Ucraina: altri 400 milioni in armamenti dagli USA. Solo i repubblicani fermeranno la guerra.

L’Amministrazione Biden continua a mantenere alto il livello di conflittualità con la Russia. A confermarlo il nuovo annuncio del Dipartimento della Difesa per la consegna di altri 400 milioni di dollari in armamenti all’Ucraina, ribadendo che l’unica fonte di diplomazia passa per il “piombo” e le “armi di ultima generazione”.

Una considerazione che si fa sentenza alla luce del dato quantitativo sui “pacchetti di assistenza” erogati dagli Stati Uniti dal mese di agosto 2021: esattamente 43 stock di armamenti per un importo che per la sola Amministrazione Biden (senza contare l’entità dello sforzo sostenuto dalla “più democratica” Ue, come non ricordare la porcata del piano “ASAP” votato anche dalla sinistra al Parlamento europeo) vale oltre 40 miliardi di dollari. 

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400 milioni di dollari che includono, fanno sapere dal Pentagono, munizioni per la difesa aerea, veicoli corazzati e armi anti-corazza. Più nel dettaglio, non mancheranno i sistemi missilistici terra-aria NASAMS, missili Stinger e HIMARS, colpi di artiglieria da 155 mm e 105 mm, colpi per mortai da 120 e 60 mm, missili TOW, droni Hornet, razzi aerei Hydra-70, oltre 28 milioni di munizioni per armi leggere, granate e altre attrezzature logistiche.

Solo un ritorno dei repubblicani al potere potrà porre fine alla politica guerrafondaia dei democratici di Biden, come dichiarato dall’ex presidente Donald Trump che, nel corso di un recente incontro con i suoi sostenitori, ha dichiarato che “con me presidente la Russia non avrebbe invaso l’Ucraina e la Cina non parlerebbe in questi termini di Taiwan”. Statement ribadito durante una successiva intervista su Fox News: “Conosco molto bene Zelensky e conosco molto bene, anche meglio, Putin. Li farei mettere d’accordo in un giorno se fossi il presidente”.

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foto Army Sgt. 1st Class Theresa Gualdarama, National Guard