Kosma Złotowski: “Aziende tedesche forniscono tecnologie militari alla Russia”.

Nonostante il moto di sdegno creato ad arte dalle istituzioni europee verso la Russia, tra le democratiche nazioni dell’UE non è mancato chi, nella distrazione generale, ha continuato a fornire alla Federazione Russa tecnologie per la produzione e la manutenzione di armi offensive, in barba alle cosiddette sanzioni dell’UE al regime di Putin.

In particolare, a ricordarci oggi che non siamo poi così tanto candidi dalle parti dell’UE è stato l’eurodeputato del gruppo Conservatori e Riformisti europei, Kosma Złotowski , firmatario di una interrogazione parlamentare. Nel suo intervento l’esponente polacco di ECR ha ricordato l’inchiesta della testata Euromaidanpress per la quale le ditte tedesche Walter, Schunk e Kemmler non hanno mai smesso di rifornire la Russia di tecnologie per la produzione e la manutenzione di armi offensive. Forniture made in Germany che sono andate ai big player della difesa russa, tra cui Almaz-Antey, Rostec e Rosatom.

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“Considerato che a norma dell’articolo 26, paragrafi 2 e 3, del regolamento 2021/821, gli Stati membri sono tenuti a fornire alla Commissione europea informazioni sulle autorizzazioni rilasciate ai fini della redazione di una relazione annuale, la Commissione potrebbe dichiarare se era a conoscenza della continuazione dopo il 24 febbraio 2022 delle esportazioni di beni a duplice uso dalla Germania ai produttori di armi russi? Lo scorso anno – prosegue l’esponente di ECR – la Commissione ha “aggiornato e rafforzato” il sistema di controlli per l’esportazione di beni a duplice uso (regolamento 2021/821). Tuttavia, l’azione delle aziende tedesche dimostra che è ancora possibile esportare tali merci nonostante la chiara indicazione della necessità per l’autorità di controllo di rifiutare l’autorizzazione”.

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Per il rappresentante della Commissione von der Leyen, il commissario europeo per il Commercio Valdis Dombrovskis, “la Commissione ha preso atto delle informazioni sulle presunte esportazioni di tre società tedesche, pubblicate sul sito web di Euromaidanpress” e “il regolamento sui beni a duplice uso include
nuove disposizioni per aumentare la trasparenza delle autorizzazioni all’esportazione concesse dagli Stati membri”.

“Per quanto riguarda le sanzioni dell’UE contro la Russia – prosegue Dombrovskis -, gli Stati membri devono segnalare le autorizzazioni concesse ai sensi degli articoli 2, 2a e 2b del Regolamento (UE) 833/2011 del Consiglio”.

foto Alain ROLLAND Copyright: © European Union 2022 – Source : EP

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