Ocse: la disoccupazione in Italia sale al 10,5%, quella giovanile al 33,8%.

Il tasso di disoccupazione in Italia è aumentato dal 9,5% di fine 2019 al 10,5% nel Maggio 2021. A evidenziarlo oggi l’Ocse – l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico -, che oggi ha presentato l ‘Employment Outlook’, secondo il quale il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 33,8% (gennaio 2021) rispetto alla precedente rilevazione del 28,7%. Una percentuale più alta, invece, in Sardegna dove la disoccupazione giovanile registra un 40,9%.

E cosi’ se è vero che l’incidenza di chi ha perso il posto è aumentata dal 9,5% (dicembre 2019) al 10,5% dello scorso maggio a preoccupare davvero è il numero dei giovani che senza occupazione nella fascia fra 15 e 24 anni. La loro incidenza è passata da un livello già molto alto del 28,7%, al record del 33,8% nel gennaio 2021. Circa un under 25 su 3, quindi, non ha lavoro e nemmeno lo cerca.

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Nei paesi Ocse, ancora, le ore lavorate dai giovani sono diminuite di oltre il 26%, quasi il doppio della caduta osservata tra adulti e anziani (15%). Molti giovani impiegati con contratti precari hanno perduto il lavoro, mentre quelli che stavano per accedere al mercato del lavoro dopo aver terminato gli studi continuano a faticare nella ricerca di un’occupazione. Di conseguenza, il tasso di persone senza lavoro, istruzione o formazione (neet) è aumentato dall’inizio della pandemia.

“L’Italia – ricordano dall’Ocse – è uno dei pochi Paesi membri in cui il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto vicino al suo livello massimo per tutta la primavera del 2021”. A livello Ocse in Europa, invece, il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato dall’11,4% fino ad un picco del 19% (aprile 2020) per poi scendere al 15% ad aprile 2021.

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Dati che confermano, in materia di occupazione giovanile, il crescente scollamento del nostro Paese dagli altri Stati membri dell’UE, nonché l’inerzia e la mancanza di autorevolezza della classe dirigente nazionale e regionale, impegnata nel ‘balletto’ della contrapposizione tra maggioranza e opposizione.

L’allarme lanciato dall’Ocse sulla disoccupazione giovanile in Italia secondo Sestino Giacomoni “pone, ancora di più, la questione come centrale e indifferibile nelle scelte dell’immediato futuro che questo Parlamento e il governo dovranno compiere. Sarebbe opportuno cominciare a discutere e apportare modifiche immediate da una parte al sistema aberrante prodotto dal Reddito di cittadinanza, ostacolo assoluto al lavoro, dall’altra agli incentivi fiscali per chi assume e forma professionalmente i giovani” una vera e propria distrazione di massa, dal lavoro per tutti coloro che vogliono darsi da fare e realizzarsi nella vita.

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