Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Giovani imprenditori, la ministra Dadone ospite a Spazi: "Giovani ruolo fondamentale". Ma nel Pnrr nazionale ci sono soltanto prestiti per gli aspiranti imprenditori. - Sardegnagol

Giovani imprenditori, la ministra Dadone ospite a Spazi: “Giovani ruolo fondamentale”. Ma nel Pnrr nazionale ci sono soltanto prestiti per gli aspiranti imprenditori.

La ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, è intervenuta ieri al 36° convegno dei giovani imprenditori “Spazi” tenutosi a Napoli. Un’occasione per ribadire concetti desueti e tanta autoreferenzialità, in riferimento al tema dell’imprenditoria giovanile, alla luce delle pesanti lacune contenute nella missione giovani del Pnrr, sulle quali, a distanza di 5 mesi dall’approvazione da parte della Commissione europea, nessun esponente politico e comitato intermedio dei giovani a livello nazionale (avrebbe stupito il contrario) è ancora intervenuto per proporre contenuti e obiezioni critiche alla formulazione della missione da parte del Governo Draghi.

Dopo decenni di assenza delle politiche giovanili dall’agenda delle priorità del Paese, l’Esecutivo in carica, come rilevato nel corso dell’intervento della ministra Dadone a Spazi, dimostra di non essere capace di andare oltre la fase di ascolto sulla questione dell’imprenditoria giovanile: “Oggi – ha dichiarato la Dadone durante il Convegno dei Giovani Imprenditori -, ho ascoltato con piacere numerosi interventi riguardo giovani e impresa. Il nostro Paese può ripartire solo se ripartono le imprese e i consumi senza lasciare nessuno indietro”.

La domanda è d’obbligo ragionando su così tanta qualità politica. Dove sono finiti i contenuti e le argomentazioni nel merito delle questioni? Possibile per l’Italia proseguire nel difficile percorso della programmazione post pandemica con tali risorse umane ‘prestate’ alla politica nazionale?

Il futuro non può che essere cupo leggendo tra le righe delle successive dichiarazioni della ministra: “I giovani avranno un ruolo fondamentale e avranno ampio spazio di manovra” e ancora che “il Governo ha l’obbligo di mettere le imprese nelle condizioni di cogliere le sfide del PNRR, transizione ecologia, digitale e sostenibilità”.

Guardando alla costruzione della missione giovani del Pnrr, però, siamo veramente molto lontani dall’obiettivo, specialmente nel campo del sostegno alle organizzazioni giovanili impegnate nei vari territori del Paese (per le quali non è prevista alcuna risorsa), senza contare l’assenza di una visione capace di andare oltre il fallimentare sistema di istruzione e formazione italiano (al quale andrà il grosso delle risorse della missione giovani del Pnrr) e il reiteramento del sostegno ai soli aspiranti giovani imprenditori con risorse proprie, come dimostrano i bandi per l’imprenditoria giovanile nel Paese, e la stessa missione per i giovani del Pnrr, dove sono previsti esclusivamente prestiti per gli aspiranti imprenditori.

Provvedimenti, ricordiamolo, inaccessibili per i giovani privi di garanti e risorse. Basterebbe prendere visione dell’ammontare delle erogazioni verso le idee imprenditoriali giovanili da parte delle principali agenzie nazionali e regionali per rendersi conto dei disastrosi e inconsistenti effetti di tali politiche. Senza contare il ridicolo supporto offerto dal fondo microcredito… ‘le mance per i piccioli’ direbbe un vecchio comico italiano.

Considerazioni, probabilmente, poco condivise (o note) dall’esponente dell’Esecutivo Draghi, dato il tenore autoreferenziale – tipico delle discussioni sul ‘sesso degli angeli’ – del successivo intervento al convegno Spazi: “La ripresa per essere forte, duratura e incisiva, deve essere omogenea e raccogliere in pieno la sfida del Recovery. A beneficiare della spinta economica dovrà l’intero paese da nord a sud. Questo è il momento e i giovani sono pronti ad accettare la sfida”.

Una sfida che sarà irrimediabilmente persa per milioni di giovani italiani se non si modificherà, in corso d’opera, la missione giovani del Pnrr.

foto giovani.gov.it