Giovani e Parlamento europeo. Un budget pietoso per sostenere la partecipazione alle elezioni europee.

Nonostante un budget pietoso stanziato per la promozione della partecipazione al voto tra i giovani europei alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo – poco meno di 4 milioni di euro per tutti i 27 Paesi europei – e di una Agenzia Italiana per i Giovani per la quale nell’anno delle elezioni europee 2024 il rapporto tra partecipazione democratica e giovani europei non rappresenta una priorità, le istituzioni europee in Italia continuano a proporre messaggi per così dire autoreferenziali e poco sostanziali, circa la partecipazione democratica dei giovani.

Martedì (dalle ore 12), andrà in scena l’incontro “I giovani e il voto alle elezioni europee. Presso l’Esperienza Europa-David Sassoli, di Piazza Venezia 6C a Roma, l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia organizzerà un dibattito sul ruolo delle università e del servizio pubblico televisivo nel favorire un voto giovanile responsabile.

Spazio Europa, foto Sardegnagol riproduzione riservata
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Il dibattito verterà sul ruolo delle università e del servizio pubblico televisivo nell’informare le nuove generazioni sull’importanza dei processi elettorali e, in particolare, delle elezioni europee.

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“Un’occasione importante per avvicinare e consolidare i rapporti tra le istituzioni universitarie ed europee – reca la nota dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia -. Inoltre, attraverso le visite nello spazio multimediale ed il gioco di ruolo messo a disposizione dall’Ufficio del Parlamento europeo, i giovani studenti potranno migliorare la loro conoscenza della democrazia europea, dei suoi valori e del suo iter legislativo”.

Spazio Europa, foto Sardegnagol riproduzione riservata
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Un gioco potrà forse aiutare a capire la governance dell’Ue e il rapporto tra colegislatori europei, ma a rendere vana ogni speranza di partecipazione sostanziale alla vita democratica saranno le stesse istituzioni europee, con le loro innumerevoli agenzie e “calls for proposal” inaccessibili per i/le tanti/e giovani europei/e.

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