Giornata contro la violenza sulle donne: parte la campagna “Questo non è amore”.

Si è tenuta a Pietra Ligure, a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la presentazione della campagna “Questo non è Amore”, la consolidata iniziativa della Polizia di Stato ideata per contrastare il fenomeno e prevenire i femminicidi.

Un evento funzionale alla diffusione di consigli utili atti a focalizzare i “fattori di rischio” e le principali “vulnerabilità”, consentendo alle donne di comprendere in che modo difendersi, superando la paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare episodi della propria vita privata e il timore di rimanere sole.

“Molto – ricordano dalla Polizia di Stato – è stato fatto per arginare il fenomeno della violenza contro le donne, e ciò grazie agli strumenti normativi di cui la Polizia di Stato è in possesso e grazie all’elevata specializzazione, più che trentennale, maturata in questa materia. Sono state perfezionate le procedure sia del “pronto intervento” che quelle investigative ma, soprattutto, si è agito sul piano della “prevenzione”, ove si gioca la partita contro il femminicidio, in primis con lo strumento dell’Ammonimento del Questore, che i dati testimoniano essere estremamente efficace perché evita che i comportamenti violenti si ripetano, bloccando il c.d. “ciclo della violenza”, ed evitando che esso possa sfociare, in casi estremi, nella fisica soppressione della donna”.

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Nell’anno in corso gli ammonimenti irrogati, secondo le statistiche pubblicate dalla PS, sono aumentati sensibilmente: quelli per violenza domestica addirittura del 50% e il soggetto ammonito, nel 70% circa dei casi, era un partner o un ex-partner.

Dal 2020 ad oggi sono stati oltre 7.500 i soggetti a cui è stato notificato l’ammonimento per violenza domestica o atti persecutori: solo 1 di questi si è reso autore di quello che può essere definito “femminicidio”, un termine spesso abusato, che finisce per ricomprendere tutti gli omicidi di donne.

Dai dati raccolti dalle Divisioni Anticrimine delle Questure, che ricostruiscono ogni singolo evento analizzando il movente dell’omicidio, emerge che le vittime di “femminicidio” sono il 34% di tutte le donne uccise, (gennaio-novembre 2021/gennaio-novembre 2022); nello stesso periodo, il numero di femminicidi si rivela in forte diminuzione (-26,1%), più di un quarto in meno rispetto all’anno scorso; è fortemente significativo, inoltre, che nello stesso periodo gli ammonimenti sono aumentati della metà.     

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Grazie al Protocollo Zeus, ormai operativo in 54 Questure, l’azione di prevenzione della Polizia di Stato prosegue anche dopo la notifica dell’ammonimento, poiché al destinatario del provvedimento è offerta la possibilità di intraprendere un percorso virtuoso di “recupero”, precipuamente finalizzato a far maturare nell’interessato la consapevolezza del disvalore del proprio comportamento, usufruendo delle capacità specifiche di professionisti impiegati nei Centri dedicati agli autori di comportamenti violenti o persecutori.

Inoltre, alcuni di questi protocolli prevedono l’operatività di strumenti di “follow up”, definiti come la “nuova frontiera” della prevenzione, dal momento che le situazioni più pericolose sono assoggettate ad un costante monitoraggio congiunto operato dalle Divisioni Anticrimine delle Questure e dai Centri per il recupero dei maltrattanti, il cui risultato informativo potrà mettere in condizione l’Autorità di Pubblica Sicurezza di adottare le iniziative necessarie per prevenire la commissione di gravi reati, come l’adozione di misure di prevenzione più incisive (es. la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza), oppure l’attivazione di servizi di vigilanza specifici per le donne in pericolo.

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Da domenica la compagna “Questo non è Amore” sta interessando tutte le Questure italiane, che daranno vita a diverse iniziative nelle piazze e nei luoghi più frequentati, nell’ottica di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una maggiore consapevolezza nella prevenzione della violenza sulle donne. La Polizia di Stato sarà tra la gente con i camper e gli stand informativi: i poliziotti e le poliziotte entreranno nelle scuole e nelle università per incontrare gli studenti e parteciperanno a convegni per far emergere storie con risvolti non solo giuridici, ma anche culturali e sociali.

“Le donne e gli uomini della Polizia di Stato – ha dichiarato il Capo della Polizia, Lamberto Giannini – sono quotidianamente impegnati a mettere in campo ogni risorsa necessaria per combattere la violenza contro le donne, analizzando il fenomeno sotto tutti i punti di vista, cercando di individuarne le cause per poter intervenire in tempo, prima che sia troppo tardi”.