Tempo di conferenze stampa lampo e di elezioni. Solinas “spiega” le risorse della variazione di bilancio.

Dopo l’annuncio lampo per la presentazione dell’accordo di Programma finalizzato alla realizzazione del nuovo stadio del Comune di Cagliari, da Villa Devoto è arrivata un’altra chiamata fulminea del Presidente Christian Solinas, sceso in campo per annunciare gli interventi inseriti nella variazione di bilancio. Un miliardo di euro, secondo la narrazione del Governatore per “programmare risorse utili per dare un’iniezione di fiducia al sistema economico e produttivo della Sardegna”. Diciamolo, un annuncio un po’ tardivo e, sicuramente, non in linea con l’innegabile inerzia registrata nel corso della XVI Legislatura. Dettagli!

Nella velina della Presidenza si parla di risorse per gli Enti locali, ai quali andranno 217 milioni per le opere infratrutturali:“Questa variazione – ha sottolineato il presidente Solinas – segna il momento di più alta attenzione nei confronti delle autonomie locali, perché non solo il fondo unico è stato incrementato di circa il 20 per cento, cioè 100 milioni rispetto allo stanziamento ordinario. Sul sistema delle autonomie locali investiamo 217 milioni per finanziare opere infrastrutturali importanti che vanno dalla viabilità rurale alla sistemazione della rigenerazione urbana. E questo nel complesso vuol dire dare servizi ai cittadini di tutte le comunità, dalle più piccole alle più grandi, ma anche fare un investimento importante sull’economia e sul lavoro, perché ciascuna di queste opere determinerà un alto impatto occupazionale anche nelle realtà più piccole”. Come sempre è tutto da vedere se ci sarà, o meno, un risultato di impatto. Ma, come insegna la politica, chi se ne importa delle prospettive di lungo periodo. Meglio lanciare un pò di fumo negli occhi, al termine di 5 anni di pessima gestione della macchina regionale. Crp docet!

Nota che prosegue sull’istruzione: “Un altro investimento molto importante – ha poi evidenziato il Presidente – sono i 20 milioni sull’istruzione nel triennio. In particolare una misura fondamentale consentirà agli Enti regionali per il diritto allo studio universitario di erogare il cento per cento delle borse di studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli, evitando il grande paradosso degli idonei non beneficiari per assenza di risorse. Con questa manovra abbiamo copertura integrale e facciamo anche un investimento ulteriore per l’edilizia scolastica per portare avanti il percorso di riqualificazione degli edifici su tutto il territorio regionale”. Nel frattempo, però, quali risorse sono state destinate per migliorare la qualità di vita dei/delle giovani sardi/e e per lo sviluppo delle loro competenze trasversali? Facile la risposta. Zero euro, con buona pace del crescente livello di analfabetismo funzionale e dell’alto tasso di esclusione lavorativa pendente sulle nuove generazioni sarde. Un ottimo investimento per il futuro si potrebbe dire!

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Fantastiche anche le risorse destinate per le politiche sociali secondo la narrazione di Villa Devoto. “Un’altra misura – ha detto ancora il presidente Solinas – va a incidere sulle categorie più deboli, più fragili. Abbiamo deciso di incrementare il fondo del Reis, il reddito di inclusione sociale, per far fronte a tutte quelle situazioni di bisogno e di necessità che dovessero verificarsi nei Comuni della Sardegna con un trasferimento di risorse che consentiranno ai Comuni di fronteggiare le situazioni di emergenza con un assetto finanziario decisamente più importante”. Tradotto, continuiamo a foraggiare i sempre più assistenzialistici cantieri comunali. La Regione continua a dimostrare di voler “sostenere” l’emancipazione sociale dei vulnerabili!

Risorse, dopo tanti anni, anche per l’Isola dell’Asinara. “È previsto – ha aggiunto il presidente Solinas – un piano straordinario di interventi per la riqualificazione del patrimonio edilizio sull’isola dell’Asinara. È un intervento che avvia un percorso di bonifica rispetto ad alcune situazioni che abbiamo ereditato nel passaggio dei beni dallo Stato alla Regione, ma avvia anche un percorso che si articolerà con stanziamenti di 5 milioni per l’anno in corso, incrementato di ulteriori 25 per il prossimo. Quindi con 30 milioni di piano straordinario pensiamo di poter rivitalizzare e riqualificare una perla che da quando è transitata al patrimonio regionale non aveva mai goduto di interventi così radicali”. Meglio tardi che mai si potrebbe dire. Ma se era questa la visione, non si potevano stanziare altre risorse negli anni precedenti? Non è dato saperlo.

Novità, ma non troppo, anche nell’ambito sportivo. “Abbiamo mantenuto l’impegno – ha proseguito il Presidente – di prevedere in questa variazione un piano straordinario anche sull’impiantistica sportiva e i settori dilettantistici delle altre squadre di calcio della regione. Dopo aver concluso lo stanziamento al Comune di Cagliari per la realizzazione del nuovo stadio, era fondamentale dare una risposta a tutto quel mondo dilettantistico che quotidianamente svolge una funzione sociale, dotandolo di strutture non solo a norma, ma adeguate anche ai tempi moderni”.

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Immancabile anche il riferimento all’Einstein Telescope che, in una regione come la Sardegna, ambisce, se confermato, a candidarsi come l’ennesima cattedrale nel deserto nell’Isola. “Ci sarà lo stanziamento – ha rimarcato il Presidente – anche per continuare a competere in maniera significativa sull’Einstein Telescope: la Regione mette 10 milioni di euro ed è pronta a incrementare questo fondo per quanto necessario nel momento in cui dovessero sorgere le esigenze, perché questa opera strategica e scientifica, che valutiamo come un attrattore eccezionale per il centro della Sardegna e dell’intera Isola, possa essere ospitata nel nostro territorio”.

Per la viabilità, invece, qualche intervento ‘particolaristico’ territorialmente parlando. “Abbiamo finanziato lo scorrimento di tutte le graduatorie che riguardano la viabilità e i centri urbani – ha spiegato il presidente Solinas – in modo tale che tutti i Comuni che hanno presentato progetti possano trovare risposte, in alcuni casi molto significative, come ad esempio per il Comune di Nuoro, con 10 milioni di euro stanziati per il rifacimento della galleria di Mughina, una delle altre opere grandemente attese dal territorio. Abbiamo anche investito 35 milioni sulla rigenerazione urbana e integrato i fondi perché le amministrazioni possano dotarsi finalmente di strumenti urbanistici adeguati al Piano paesaggistico regionale”.

Per i trasporti, altra questione mai risolta, andranno 40 milioni per la continuità territoriale. “Ci sono oltre 40 milioni di stanziamenti sui trasporti – ha proseguito il Presidente – che vanno ad alimentare il nuovo modello di continuità territoriale implementato con gli aiuti diretti dei passeggeri e ai vettori e a integrare anche in maniera significativa il trasporto pubblico locale per adeguarci al rinnovo contrattuale di tutti gli operatori di quel settore”. Tutto sommato risorse superiori rispetto ai ‘miseri’ 8 milioni previsti dal decreto proroghe del Governo Meloni.

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Risorse anche per la semplificazione, come ricordato da Solinas. “Facciamo una grande iniezione di risorse alla Sardegna, in tutte le sue articolazioni. L’obiettivo strategico è quello di tradurre tutte queste risorse in un percorso burocratico più semplificato possibile, perché il grande argomento oggi è diventato la messa a terra di queste risorse programmate, cioè il tempo che passa dal giorno in cui vengono stanziate al giorno in cui i beneficiari finali possono usufruirne. È un percorso difficile che è stato avviato. Noi abbiamo scelto di riprendere a fare i concorsi pubblici e quindi di aprire nuovamente le porte della pubblica amministrazione a risorse nuove e qualificate, giovani che possano dare un contributo proprio in termini di semplificazione burocratica, accorciamento dei tempi”.

Tempo di elezioni e tempo, quindi, di nuove sensibilità verso tutti/e i/le lavoratori/trici sardi/e.  “Trovo assolutamente ingiustificato – ha aggiunto il Presidente – che dipendenti pubblici che stanno nelle amministrazioni locali e hanno lo stesso carico di responsabilità percepiscano retribuzioni diverse dal resto del sistema Regione. Quindi è un obiettivo assolutamente prioritario, e credo un obiettivo programmatico anche per il prossimo quinquennio, quello di portare al comparto unico e all’unificazione con il sistema delle autonomie locali. C’è bisogno di un percorso normativo e finanziario ben definito, probabilmente di una norma di attuazione dello Statuto, e di una copertura finanziaria che va messa a regime. Lavoriamo già da oggi perché il comparto unico si possa realizzare sia sotto il profilo giuridico che sotto il profilo economico”. Anche qui, perchè non rimettere mano alla Legge
regionale numero 9 approvata nel corso del mandato della Giunta di Renato Soru? Non è dato saperlo…

Infine, tra gli interventi, anche quelli per l’agricoltura. “Dalla prossima settimana – ha concluso il presidente Solinas – saranno in pagamento i primi 100 milioni di anticipazioni sulla Pac per il mondo agricolo e delle campagne, una delle risorse molto attese che vanno verso tutte quelle realtà rurali della Sardegna che hanno necessità proprio in questo momento di programmare la loro stagione”.