Sviluppo sostenibile. Imparare testando e giocando: continuano le attività di Youplay.

Conoscere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile non soltanto giocando ma contribuendo attivamente alle attività di testing di uno dei core del progetto Youplay, ovvero la creazione di un gioco da tavolo sui 17 obiettivi interconnessi, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”.

Youplay, foto Sardegnagol riproduzione riservata
Youplay, foto Sardegnagol riproduzione riservata

Questa l’attività principale che ha visto oggi protagonisti alla MEM di Cagliari oltre 90 giovani del Pacinotti, Convitto Nazionale Umberto I e del Liceo Pedagogico-linguistico di San Gavino. “I/le ragazzi/e questa mattina hanno testato il gioco educational sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile dando il proprio contributo sulla sua giocabilità, imparando nel contempo i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS/SDGs, Sustainable Development Goals) e i 169 sotto-obiettivi, i quali mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e allo sviluppo sociale ed economico”, spiega Angelica Perra di TDM2000 International, organizzazione sarda promotrice dell’iniziativa.

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Un’azione decisamente riuscita ascoltando i giovani partecipanti, come Martina, studentessa del 3° anno dell’Istituto Liceo Scientifico Statale “Antonio Pacinotti”: “Grazie al testing oltre a divertirmi e conoscere nuovi studenti/esse, ho migliorato la mia conoscenza sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Fino ad oggi non avevo capito la loro importanza e, grazie al supporto dei giovani volontari della TDM, è stato facile sperimentare strategie e capacità di negoziazione con gli altri studenti/giocatori sul tema. Con alcuni abbiamo anche creato delle alleanze per risolvere i problemi del nostro comune alla luce delle sfide ambientali, sociali ed economiche che il gioco via via ci poneva”.

Giovani, foto Sardegnagol, riproduzione riservata
Giovani, foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Dimostrazione lampante della possibilità di offrire percorsi educativi innovativi nella città di Cagliari: “L’attività di oggi – ricorda l’insegnante di inglese Paola Sulliotti – va nella direzione dell’internazionalizzione: un tema di grande interesse per i nostri ragazzi e ragazze che, per incontrare il loro interesse, necessita di strumenti capaci di facilitare l’interattività. I nostri studenti si sentono europei ma a volte non gli è permesso di sperimentare una vera e propria cittadinanza europea. La scuola può e deve essere anche altro e l’attività di oggi va in questa direzione”.

Giovani, foto Sardegnagol, riproduzione riservata
Giovani, foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Una “tangenziale” lontana dagli attuali servizi erogati dal servizio politiche giovanili del Comune di Cagliari. Servizi sconosciuti stando alle risposte dei giovani oggi in sala alla MEM, luogo, paradossalmente, dove è situato il centro giovani comunale. “Non ho mai sentito parlare del Centro Giovani – prosegue Martina – ne delle attività da loro promosse”.

Giovani, foto Sardegnagol, riproduzione riservata
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Realtà rivelate a parte (non per tutti/e probabilmente), per i giovani di Cagliari si potrà sempre contare sull’associazionismo giovanile. Uno degli ultimi baluardi ancora accessibili ai giovani della nostra comunità locale per lo sviluppo delle competenze trasversali e il sostegno nella fase del passaggio all’età adulta.

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