Parità di genere nei C.d.A: il Parlamento approva i nuovi obblighi UE.

Entro luglio 2026, tutte le grandi società quotate nell’UE dovranno adottare delle misure per incrementare la presenza delle donne alla loro guida. A dieci anni dalla presentazione della proposta, il Parlamento europeo ha adottato in via definitiva la nuova legislazione sulle donne nei consigli di amministrazione (Women on Boards).

Nel 2021, solo il 30,6% dei membri dei C.d.A. delle maggiori società quotate in borsa nell’UE sono donne, con notevoli differenze tra i Paesi UE (si passa dal 45,3% della Francia all’8,5% di Cipro). Nonostante la rappresentazione nei consigli di amministrazione sia aumentata, nel 2022 meno di una grande società quotata nell’UE su dieci ha una donna presidente o amministratrice delegata.

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Entro la fine di giugno 2026, nelle grandi aziende UE, il 40% dei posti di amministratore senza incarichi esecutivi e il 33% di tutti i posti di amministratore dovranno essere occupati dal sesso sottorappresentato.

Il merito rimarrà il criterio principale durante le procedure di selezione, che, secondo la nuova normativa, dovranno essere trasparenti. Le società quotate dovranno fornire annualmente informazioni sulla rappresentazione di genere nei loro C.d.A. alle autorità competenti. Tali informazioni saranno pubblicate sui siti delle società così da essere facilmente accessibili.

Le piccole e medie imprese con meno di 250 dipendenti resteranno escluse dall’ambito di applicazione della direttiva.

Per quelle aziende che non seguiranno procedure di nomina aperte e trasparenti, gli organi giudiziari potranno avere il potere di sciogliere i consigli di amministrazione non rispettosi della nuova direttiva.

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“L’adozione della direttiva ‘Donne nei consigli di amministrazione’, dieci anni dopo la sua proposta, è un importante passo avanti verso la parità di genere – spiega la correlatrice Evelyn Regner, del gruppo S&D -. Stiamo finalmente dando alle donne una possibilità equa di ricoprire posizioni di vertice nelle aziende e stiamo migliorando la governance aziendale. Le donne sono innovative, intelligenti, forti e capaci di fare molte cose. Stiamo eliminando uno dei principali ostacoli che impediscono alle donne di ottenere i ‘posti di comando’: le reti informali maschili. D’ora in poi, la competenza conterà più che mai in una procedura di selezione, così come la trasparenza”.

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Con l’approvazione formale dell’accordo da parte di Parlamento e Consiglio, la direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri dovranno recepire la normativa entro due anni.

foto Denis Lomme Copyright: © European Union 2022 – Source : EP