L’UE e la sfida alla disinformazione.

Affidabilità delle fonti, tecnologia sinergicamente utile all’informazione di qualità, lotta alla disinformazione condivisa. Questi i temi principali emersi al termine dell’appuntamento “L’Europa alla sfida della disinformazione: #Giornalismo #IA #FakeNews” organizzato dall’Osservatorio TuttiMedia e la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

“Siamo ad un anno dalle elezioni del parlamento europeo, cuore pulsante della democrazia e i cittadini vogliono che ciò avvenga in maniera corretta – ha dichiarato Carlo Corazza, direttore dell’ufficio del Parlamento EU in Italia -. Contro la manipolazione dell’informazione serve un giornalismo robusto ed un’adeguata educazione. I giornalisti sono le prime sentinelle della democrazia liberale che mette al centro le libertà dell’uomo, ecco perché dobbiamo investire nella loro professionalità”. 

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Antonio Parenti, capo della Rappresentanza Commissione Europea in Italia, rivolgendosi ai giovani in sala ha poi sottolineato “il loro ruolo” nella ricerca di fonti attendibili che possono permettere una critica costruttiva alla politica. “Siete i responsabili di un dibattito fondamentale per le nostre istituzioni. La bandiera europea è la bandiera dei diritti, e conto che lo sia per sempre”.

Presente anche Franco Siddi di TuttiMedia: “Se l’informazione è un bene pubblico bisogna pensare ad un sistema in cui l’intervento pubblico non deve trasformarsi in un assoggettamento, perché fare il giornalista significa lavorare in condizioni di indipendenza”.

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