Islam radicale, Bilde: “Erasmus+ finanzia l’Islamic Relief Worldwide”.

E’ coerente il finanziamento del Programma Erasmus+, alla luce dei valori europei sui quali si fonda, con il finanziamento di organizzazioni collegate ai membri di spicco della “Fratellanza musulmana egiziana”? A chiederselo è stato l’eurodeputato Dominique Bilde che, attraverso la presentazione di una interrogazione parlamentare, ha chiesto alla Commissione UE di riferire sui finanziamenti dell’UE concessi nel 2017 e nel 2018 a Islamic Relief Worldwide, un’organizzazione collegata a Islamic Relief e sull’inserimento, in qualità di partner della Commissione UE, dell’Islamic Relief Sverige e dell’Islamic Relief Humanitäre Organisation in Deutschland, organizzazioni note o sospettate di essere vicine all’Islam radicale, secondo l’esponente di Identità e Democrazia.

“Nell’ambito del programma Erasmus+ – si legge nel testo dell’interrogazione – uno dei beneficiari del progetto “Say No More to Islamophobia” è l’organizzazione con sede a Strasburgo “European Muslim Union” che come presidente vede Andreas Abu Bakr Rieger, noto “islamista” per le autorità tedesche”.

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Con molta sorpresa, data l’assenza della Commissaria Mariya Gabriel, della risposta al deputato Bilde si è incaricato il Commissario Hahn che ha evidenziato i finanziamenti UE erogati alle organizzazioni citate nell’interrogazione: “Nel 2019, la sezione francese dell’Unione europea dei musulmani ha ricevuto una sovvenzione di 90 368 euro per un progetto di superamento della radicalizzazione islamica online. L’Unione Musulmana Europea partecipa anche a progetti cofinanziati dal programma Erasmus+, la cui attuazione è disciplinata da un apposito regolamento finanziario. Le entità che si candidano ai finanziamenti dell’UE devono impegnarsi e garantire il rispetto dei valori fondamentali dell’UE, come previsto dal modello di convenzione di sovvenzione della Commissione. La violazione di tali obblighi – prosegue – può portare alla riduzione dell’importo della sovvenzione, alla sospensione o alla risoluzione dell’accordo. La revisione del regolamento finanziario proposta dalla Commissione prevede l’aggiunta della questione della condanna per “incitamento all’odio” come motivo di esclusione
dai finanziamenti dell’UE e le organizzazioni che sono state condannate per reati legati ad attività terroristiche sono elencate nel sistema di individuazione precoce e di esclusione della Commissione e sono escluse dalla possibilità di richiedere e ricevere fondi UE”.

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