Guerra in Ucraina: proteggere le donne da violenza e sfruttamento sessuale.

Il Parlamento europeo, attraverso una risoluzione adottata ieri con 462 voti favorevoli, 19 contrari e 89 astensioni, ha chiesto all’UE di proteggere le donne che fuggono dall’Ucraina dalla violenza e dalla tratta di esseri umani, e di garantire loro l’accesso ai servizi sanitari essenziali.

I deputati sottolineano che le esigenze specifiche delle donne e delle ragazze dovrebbero essere affrontate nei centri di accoglienza dei rifugiati e che i meccanismi di denuncia dovrebbero essere resi immediatamente disponibili nelle lingue e nei formati accessibili a tutti.

Gli Stati membri e l’UE dovrebbero, inoltre, identificare e perseguire rapidamente le reti di trafficanti che approfittano dello sfruttamento sessuale delle donne rifugiate.

I deputati, si legge nel testo, chiedono all’UE e a tutti i Paesi ospitanti e di transito di garantire l’accesso a salute e diritti sessuali e riproduttivi (Sexual and reproductive health and rights – SRHR), in particolare la contraccezione di emergenza e l’assistenza all’aborto anche per le vittime di stupro, oltre alle cure ostetriche.

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Per le donne che si trovano ancora in Ucraina, il Parlamento sollecita l’Unione a utilizzare tutte le risorse e i fondi a disposizione per rispondere ai bisogni in materia di salute sessuale e riproduttiva.

Per facilitare l’integrazione delle donne rifugiate nei Paesi ospitanti, i deputati hanno chiesto anche di facilitare l’accesso al mercato del lavoro e l’introduzione di programmi speciali e corsi di lingua, nonché l’accesso ai servizi per la cura dei bambini.

Per il presidente della commissione parlamentare per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) Robert Biedroń “gli stupri di massa, la violenza sessuale e di genere, la tortura e il genocidio vengono usati come armi di guerra. Non ci fermeremo fino a quando gli autori di questi crimini saranno assicurati alla giustizia, ma – anche quando ciò avverrà – le vite fortemente colpite potrebbero non riprendersi mai da un tale trauma. Ecco perché è inaccettabile che le donne in cerca di rifugio nell’UE siano private dei servizi fondamentali di salute riproduttiva sessuale. Gli Stati membri devono intensificare i loro sforzi e garantire che queste donne ricevano tutto il sostegno di cui hanno bisogno”.

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Secondo l’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), più di 5,5 milioni di rifugiati – Il 90% dei quali sono donne e bambini – sono fuggiti dall’Ucraina da quando l’invasione russa è iniziata il 24 febbraio. Altri 7,1 milioni di persone sono sfollati all’interno dell’Ucraina, tra cui donne e bambini che hanno bisogno di cure mediche.

foto Daina Le Lardic, Copyright: © European Union 2022 – Source : EP