Gruppo ID: “Ridefinire il quadro delle relazioni UE-Cina”.

Si avvicina il momento dell’accordo in materia di investimenti fra l’UE e la Cina e alcuni eurodeputati del gruppo Identità e Democrazia hanno interrogato la Commissione europea per chiedere se ci sarà una consultazione pubblica sul futuro delle relazioni fra l’Unione e la Cina.

“Le perturbazioni sociali causate dal nuovo coronavirus – si legge nell’interrogazione – consentono di ridefinire alcuni elementi dell’ordine regionale e globale. “Dal momento che l’accordo in materia di investimenti fra l’UE e la Cina dovrebbe essere firmato quest’anno, intende la Commissione ridefinire il quadro delle relazioni fra le due parti?”.

A nome della Commissione europea è intervenuto l’Alto rappresentante Josep Borrell, per chiarire la strategia dell’Esecutivo europeo: “A seguito di un’ampia consultazione, nel 2016 l’UE ha adottato la propria strategia sulla Cina, aggiornata dalla prospettiva strategica del marzo 2019. Entrambe restano valide. Come indicato nella prospettiva strategica, nell’attuazione del partenariato strategico con la Cina, l’Unione europea persegue un approccio differenziato, realista e pluridimensionale. La Cina è al tempo stesso: un partner con obiettivi strettamente allineati a quelli dell’UE, un partner di negoziato con cui l’UE deve trovare un equilibrio di interessi, un concorrente economico che ambisce alla leadership tecnologica e un rivale sistemico che promuove modelli di governance alternativi”.

“L’UE continuerà a impegnarsi per avviare un dialogo con la Cina che abbracci tutti gli aspetti del partenariato, opportunità e sfide, nonché le questioni sulle quali è e non è d’accordo. L’UE continuerà ad adattarsi alle mutate realtà economiche, rafforzando la propria sua autonomia, potenziando la sua base industriale e diversificando le sue catene di approvvigionamento. L’UE si prodiga inoltre per instaurare relazioni economiche con la Cina più equilibrate e reciproche, anche attraverso la negoziazione dell’accordo globale sugli investimenti e l’Agenda 2025. Avviare una consultazione pubblica sul futuro delle relazioni fra l’UE e la Cina non rientra attualmente nei piani della Commissione”.

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