Covid e cyber-dipendenza, ID: “Tutelare la salute mentale dei giovani”.

“Milioni di studenti in Europa sono stati colpiti dalla pandemia di Covid-19. Con la chiusura delle scuole è aumentato il tempo che passano davanti a computer, telefoni e tablet”. Questa la premessa dell’interrogazione delle esponenti del gruppo Identità e Democrazia, intervenuti sull’aumento esponenziale dei casi di cyber-dipendenza giovanile in Europa: una patologia capace di provocare gravi ripercussioni sulla salute mentale, le interazioni familiari e le attività sociali dei giovani, portandoli ad avere sempre maggiori difficoltà nella capacità di distinguere la vita reale con quella virtuale.

“Solo in Italia – ricordano gli esponenti del gruppo ID – si stimano oltre 300mila casi, con il 79% dei ragazzi (tra gli 11 e i 18 anni) che trascorre più di quattro ore al giorno sui social, il che indica la necessità di intervenire tempestivamente”.

Mariya Gabriel, Copyright: European Union
Mariya Gabriel, Copyright: European Union

Sulla questione ieri è intervenuta la Commissaria bulgara per le Politiche giovanili Mariya Gabriel: “Il programma EU4Health ha l’obiettivo di migliorare la salute dei cittadini dell’UE sostenendo azioni per la promozione della salute, compresa quella mentale. Nell’ambito della strategia europea per un’internet migliore per i ragazzi, la Commissione ha finanziato i centri per un’internet più sicura, i Safer Internet Centres, che organizzano campagne di sensibilizzazione, forniscono risorse didattiche e gestiscono servizi di assistenza telefonica per promuovere il benessere dei minori online, contrastando al tempo stesso rischi quali un uso eccessivo di internet”.

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“La crisi sanitaria – prosegue l’esponente della Commissione von der Leyen – ha messo in evidenza l’importanza delle competenze digitali, anche per i giovani. Appare sempre più necessario approfondire la conoscenza del mondo digitale, sia per garantire una continuità educativa che per contrastare il crescente aumento delle informazioni false, la dipendenza dalla tecnologia e le minacce alla cibersicurezza. Il piano d’azione per l’istruzione digitale (DEAP), riconosce il ruolo fondamentale delle tecnologie digitali nel migliorare l’insegnamento e l’apprendimento. È importante che i giovani siano esposti a contesti di apprendimento diversi, compresi quelli mediati dalla tecnologia, in classe e non solo, ma l’esposizione agli schermi, ad esempio sui social media, deve essere sicura, adeguata all’età e limitata nel tempo. In risposta alle sfide poste dal COVID-19, nel 2020 la rete dei centri per un’internet più sicura ha condotto una campagna di sensibilizzazione specifica, offrendo localmente aiuto e consulenza a genitori e prestatori di assistenza”.

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*Simona Baldassarre, Silvia Sardone, Matteo Adinolfi, Annalisa Tardino, Francesca Donato.