Gal SGT: un milione di euro per il rilancio dei territori. I giovani in testa per il cambiamento delle aree interne.

Ospitalità, cibo, servizi, cultura e ambiente. Queste le quattro parole d’ordine per lanciare sul mercato del turismo sostenibile i comuni del Gal SGT (Gruppo di azione locale Sole, Grano, Terra) per rilanciare i suoi territori*.

Un nuovo moto di speranza che arriva dalle aree interne con in testa i giovani. Futuri imprenditori – si spera – per i quali sono stati banditi 4 avvisi con una dotazione finanziaria di 1 milione di euro. Risorse che hanno finanziato sei nuove start-up nel settore dell’ospitalità e agricoltura.

Tra i richiedenti, la più giovane è stata una coraggiosa ventiduenne di San Nicolò Gerrei che ha partecipato al bando a valere sulla sottomisura 6.2 ospitalità. Ma tre ventitreenni si sono fatti avanti anche da San Basilio, Escalaplano e San Vito.

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“L’attività del GAL SGT – ricorda il suo presidente Antonino Arba – ha l’obiettivo di facilitare interventi che potenzino i servizi territoriali connessi all’accoglienza in funzione della fruizione dei beni materiali e immateriali presenti nel territorio, il patrimonio culturale, storico, archeologico, ambientale del territorio. ma – conclude – emergono anche due criticità nella realizzazione della strategia: uno è rappresentato dalla lunghezza dei tempi di validazione dei bandi da parte di Argea, l’altro da un clima di incertezza dovuto alle conseguenze socio economiche che derivano dalla pandemia”.

*Armungia, Ballao, Burcei, Escalaplano, Gesico, Goni, Guamaggiore, Guasila, Pimentel, San Basilio, San Nicolò Gerrei, San Vito, Selegas, Senorbì, Silius, Siurgus Donigala, Suelli, Villasalto e Villaputzu.

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