Trasporto scolastico. 4 milioni agli Enti locali per l’anno 2020/21.

“In questo momento di emergenza sanitaria che ha comportato rilevanti difficoltà nell’organizzazione del servizio scolastico nel suo complesso, l’importanza decisiva del sostegno al servizio del trasporto scolastico che gli Enti locali devono garantire per gli studenti della scuola dell’obbligo, si rende ancor più necessario nei casi in cui occorre attenuare gli effetti del processo di dimensionamento della rete formativa richiesto dal Ministero dell’Istruzione”.

Lo ha sottolineato il Presidente Solinas, annunciando il contributo di 4 milioni di euro agli Enti Locali per la gestione del servizio di trasporto studentesco per l’anno scolastico 2020/2021.

“Un’adeguata offerta del servizio di trasporto scolastico – ha detto l’assessore della Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu – assume maggiore rilevanza in Sardegna, dove il tasso di dispersione scolastica continua a registrare valori non trascurabili e contribuisce, insieme alle altre azioni intraprese dalla Giunta a favorire e a potenziare il fondamentale diritto allo studio degli studenti della Sardegna”.

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Biancareddu ha ricordato poi come l’impegno si è concretizzato negli anni con il sostegno finanziario alle Amministrazioni Locali interessate per consentire loro un’erogazione del servizio di trasporto scolastico confacente alle esigenze della particolare utenza. In questo modo è stato coperto fino al 90% dei costi di servizio erogato e a partire dall’anno scolastico 2019/2020 fino al 100%, agevolando in tal modo l’accesso gratuito al servizio di numerose famiglie.

Il Piano di riparto relativo all’anno scolastico 2020/2021 vede un incremento della dotazione complessiva di un ulteriore milione di euro per fronteggiare meglio i maggiori costi derivanti dal permanere della situazione di emergenza sanitaria, principalmente dovuti alla capienza ridotta dei mezzi e alle esigenze di igienizzazione e sanificazione dei mezzi.

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Il contributo finanziario andrà a tutti i Comuni, in forma singola o associata, in cui non è presente la scuola dell’infanzia statale o paritaria, la scuola primaria o la scuola secondaria di primo grado. Nello specifico dove, pur essendo presenti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ci sono delle unità territoriali (denominate frazioni, borgate, località) in cui allo stato attuale sono residenti degli studenti che frequentano le scuole. Tra i parametri di erogazione ci sono anche i tempi di percorrenza annui, dato dal prodotto tra il tempo di percorrenza di un tragitto e il numero dei viaggi eseguiti durante un anno scolastico e il numero degli studenti trasportati. Parte della dotazione finanziaria complessiva, par a 200 mila euro viene inoltre destinata ai Comuni che, a partire dall’anno scolastico 2015/2016, hanno subito la soppressione di Punti di erogazione del servizio di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

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