Enti Locali, Antonello Peru: “Garantire sviluppo omogeneo al nord e al sud della Sardegna”.

Entra sempre più nel vivo la discussione politica sulla riforma degli Enti locali in Sardegna; proposta di legge che dovrebbe arrivare in aula in Consiglio la prossima settimana rispettando i tempi di approvazione che erano stati previsti dalla maggioranza.

Una proposta di riforma che ambisce a rivedere la geografia regionale, garantendo così uno sviluppo omogeneo ed organico ai territori per il consigliere del gruppo ‘UDC-Cambiamo!’, Antonello Peru, primo firmatario della proposta di legge che ha dato il via al processo di riforma: “C’è un principio di accordo tra maggioranza ed opposizione su un testo che mantiene pressoché inalterata la struttura della legge, e dunque con l’istituzione della città metropolitana di Sassari e delle province della Gallura, del Sulcis, dell’Ogliastra e del Medio Campidano. L’intesa è frutto di un intenso lavoro di mediazione per cercare di arrivare ad una proposta condivisa che terminato l’iter di approvazione in commissione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni in Consiglio”.

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“Abbiamo inserito la possibilità, da parte dei comuni, di decidere con un referendum di quale ente intermedio far parte. Intesa anche sulle norme transitorie. Ma quello che forse è più importante è la visione complessiva di questa riforma che consente di riempire di contenuto e dunque di competenze e funzioni gli enti intermedi. Avremo come detto le due città metropolitane di Sassari e Cagliari che potranno entrambe portare avanti progetti e programmi di area vasta, attingendo a risorse finanziarie di misure come il PON METRO. Avranno il compito di legare e unire i piccoli comuni, anche quelli meno vicini, ai centri urbani”.

“Una funzione simile verrà svolta anche dalle province – ha proseguito l’esponente del gruppo UDC-Cambiamo! – , che saranno enti di secondo livello e dunque con costi contenuti per la collettività, ma avranno, e questa è la principale novità, la possibilità di unirsi tra loro. L’unione delle Province permetterà di portare avanti progetti, strategie e programmazione di area vasta. Potremo avere dunque due poli, uno al nord ed uno al sud, che in pratica si potranno consorziare e garantire così uno sviluppo omogeneo ed organico ai territori. Per arrivare a questi obiettivi sarà necessario procedere nell’immediato futuro ad alleggerire le funzioni in capo alla regione per dare più competenze e servizi agli enti intermedi. Solo in questo modo potremo avere enti che funzionano”.

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Il consigliere della maggioranza è poi entrato nel merito dell’istituzione della Città Metropolitana di Sassari: “La proposta di legge di istituzione della città metropolitana di Sassari ha reso evidente la necessità di procedere verso una riforma complessiva degli enti locali e di rivedere scelte come quella di non far coincidere il territorio della città metropolitana di Cagliari con quello della ex Provincia. La città metropolitana deve infatti avere compiti di pianificazione territoriale e strategica, deve unire i territori e i comuni e questo può accadere solo in ambiti che non siano ristretti come quello disegnato fino ad oggi per Cagliari. Sassari – ha aggiunto Peru – in questo senso ha tracciato una strada, ha fatto capire quanto sia più importante allargare i confini di una città metropolitana per coglierne appieno i benefici in quanto a programmazione di interventi infrastrutturali e di utilizzo delle risorse”.

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