Presidenziali in Russia, Lily Ong: “Referendum sulla leadership di Putin”.

C’è chi si è appellato al Signore “per togliere il potere al presidente della Federazione Russa” e chi ha dichiarato che i giorni di Vladimir Putin “sono contati”. Al 7 febbraio 2024, invece, lo Zar di Russia continua a rimanere saldo al proprio posto, confermando tutta l’incapacità strategica dell’Amministrazione Biden e una incoerenza storica di fondo di alcuni alleati, come il Regno Unito. Stato colpevole di numerosi crimini di guerra, mai perseguiti, a partire dal colonialismo, passando per il post seconda guerra mondiale, come non ricordare il massacro di Bleiburg o di Kočevski, dei quali,, probabilmente, quasi nessuno ha mai sentito parlare…

Invece di mettere in ginocchio la Russia, Stati Uniti e Ue hanno fallito e le sanzioni si sono rivelate controproducenti in più di una occasione, ha ricordato la ricercatrice Lily Ong, collaboratrice dell’ Istituto Internazionale per gli Studi sul Medio Oriente e sui Balcani ( IFIMES), spingendo invece l’opinione pubblica russa dalla parte del leader russo. Uno statista che ha avuto modo, grazie alle ‘potenze occidentali’ di rinfrancare la propria immagine di guida del Paese proprio adottando misure capaci di mitigare efficacemente le sanzioni “senza precedenti” inflitte alla Russia.

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“Il sostegno interno a Putin è visibilmente aumentato – scrive la Ong -. Invece di inchinarsi all’Occidente in puro stile coloniale, i russi hanno scelto resistere insieme alla tempesta. Questa crescente consapevolezza del popolo non è passata inosservata ai governi occidentali che trascorrono le notti ‘rintanandosi ad escogitare’ leggi assurde e draconiane per mettere a tacere il dissenso”.

Al posto dei bombardamenti a tappeto in stile NATO, che avrebbero assicurato una sconfitta ucraina da un giorno all’altro, la Russia, secondo l’analista del rischio geopolitico , ha scelto di impegnarsi in una serie di manovre strategiche che hanno portato l’Occidente a cercare disperatamente di “recuperare terreno”. Sarà forse per questo che la cronaca di guerra in Ucraina sui media meainstream sia ‘visibilmente’ calata?

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Paese, l’Ucraina, prosegue l’analisi della Ong, che “ha raccolto miliardi di aiuti insieme a vaste tranche di armi” delle quali nessuno “sembra aver tenuto conto” con la stesura di un apposito “registro”.

“Considerando la catastrofica controffensiva ucraina, i miliardi in aiuti e le armi disperse, unite alle miserie economiche interne conseguenti alla rottura dei legami con la Russia, si potrebbe pensare che l’Occidente stiano pensando a intraprendere ora una strada diversa”.

Nel frattempo, con l’inizio delle elezioni nazionali in Russia in programma a marzo 2024, si va verso una riconferma vittoriosa, stimata già da ora all’85%, secondo la Ong.

foto Kremlin.ru