Playoff, Claudio Ranieri: “Siamo pronti”.

Una partita secca e di sola andata per Parma. Questo, si spera, la sintesi plastica dell’incontro valido per il turno preliminare dei playoff contro il Venezia, in programma sabato all’Unipol Domus alle 20.30. Gara presentata oggi nella consueta conferenza pre gara, dall’artefice della grande stagione del Cagliari Calcio, in due parole, Claudio Ranieri.

“Scenderemo in campo con la testa libera e la voglia di fare il massimo. Al momento non ci sono favoriti. Sarà dura per noi ma anche per loro e non sarà facile vincere a Cagliari”. 

Sorti della gara che saranno decise, per sommi capi, da chi avrà più equilibrio: “E’ una sfida dentro o fuori. Come un derby cittadino o una finale bisognerà mantenere l’equilibrio, in una situazione dove sia i ragazzi che i tifosi sono molto adrenalinici. Siamo preparati e convinti di poter giocare anche 120′ oltre il recupero”.

LEGGI ANCHE:  Orobici sconfitti al Gewiss Stadium, Walter Mazzarri: "Siamo sulla buona strada".

Sull’avversario di sabato, Ranieri ha poi ricordato che il Cagliari “non è quello di ottobre”, chiaro riferimento al 4-1 rifilato dai lagunari tra le mura casalinghe dell’Unipol Domus: “Sappiamo che al Venezia è legato un brutto ricordo di quanto successo un anno fa, adesso è un’altra storia ed entriamo entrambe in corsa per giocarci le nostre carte. Nei playoff – prosegue il tecnico romano – si azzera tutto. Conosciamo i loro punti forti e di debolezza, sperando di riuscire ad accentuarli”.

Sui protagonisti della gara contro il Venezia, Ranieri ha tenuto a elogiare tutto lo staff, puntualizzando sulla condizione di alcuni elementi della prima squadra: “Stanno tutti bene. Rog? È un giocatore importante, non è ancora al top ma certamente può darci molto. Luvumbo? Ha tantissimi margini di miglioramento, deve essere più sicuro delle sue doti, tirare di più in porta, solo così crescerà e aumenterà il suo ingaggio. Più gol fa e più soldi può portare a casa. Prelec? Gli manca la giusta cattiveria, deve liberarsi un po’ dalle paure. Il salto di categoria richiede tempo. E’ giovane, va aspettato, sta maturando ed è sempre motivato. Quando l’ho chiamato ha sempre fatto un buon lavoro per la squadra”.

LEGGI ANCHE:  Il Cagliari a Cosenza, Ranieri: "Non possiamo rischiare".

foto Cagliari Calcio/Valerio Spano