Oristano città Europea dello Sport. Il bilancio di un anno straordinario

Oltre 6500 atleti, più di 6000 tra sportivi, dirigenti, tecnici e accompagnatori provenienti da fuori che hanno animato la città per 87 giorni.
Sono i numeri finali di Oristano Città Europea dello sport, l’ambito riconoscimento, assegnato un anno fa a Roma da ACES Europe, sotto le cui insegne sono state organizzate 30 manifestazioni di altissimo livello sportivo e spettacolare.
Accanto al Comune di Oristano e ad ACES Europe, un ruolo importantissimo lo hanno avuto l’Assessorato regionale al Turismo e la Fondazione di Sardegna che, riconoscendo l’alto valore della rassegna sportiva, hanno riconosciuto alla città di Oristano due cospicui finanziamenti straordinari, rispettivamente di 200 mila e 100 mila euro.
“Insieme al CONI, alle federazioni sportive e a tante società siamo riusciti a proporre un ricchissimo programma di manifestazioni – osservano il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore allo Sport Francesco Pinna -. Il sostegno della Regione, del Presidente Solinas e dell’Assessore Chessa in primo luogo, e della Fondazione di Sardegna, grazie alla sensibilità del Presidente Cabras e della consigliera Passino, sono stati determinanti per la buona riuscita. È stata un’annata straordinaria che ha dato grandissime soddisfazioni. I numeri di Oristano Città Europea dello sport sono importantissimi e confermano che attraverso lo sport si può fare promozione e generare ricchezza. Le migliaia di presenze di sportivi, tecnici, dirigenti e accompagnatori si sono tradotte in presenze nelle strutture ricettive, pasti consumati nei ristoranti e nelle pizzerie locali, gadget acquistati negli esercizi oristanesi, ma anche presenze nei punti di richiamo turistico, quelli ambientali e quelli culturali di cui Oristano fortunatamente è ricca”. 

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“Oristano Città Europea dello sport conferma che con i grandi eventi sportivi si possono generare importanti indotti economici – ha detto l’Assessore regionale al Turismo Gianni Chessa in visita oggi a Oristano -. I numeri che ha generato Oristano grazie a queste manifestazioni sportive sono evidenti se si considera che mediamente una persona spende mediamente 100 euro al giorno.
Andrea Lutzu, Gianni Chessa Quindi l’investimento della Regione su Città Europea dello Sport è più che ripagato essendo capace di fare da moltiplicatore, lasciando significative risorse nel territorio”.
“La Regione crede nei grandi eventi turistici, sportivi e culturali e vuole sfruttarli tanto che per il futuro intendiamo sostenerli in una programmazione triennale dalla quale non potrà mancare Oristano” ha aggiunto l’Assessore Chessa.
In prima fila affianco al Comune di Oristano anche la Fondazione di Sardegna che oggi è stata rappresentata a Oristano dalla Consigliera Maria Passino: “Oristano ha ampiamente dimostrato di meritare il titolo di Città europea dello sport e la Fondazione di Sardegna è stata ben felice di essere al fianco del Comune e delle società sportive in questa bella avventura”.
“Abbiamo avuto il privilegio di ospitare manifestazioni di altissimo valore, come mai era successo prima a Oristano” ha aggiunto il delegato provinciale del CONI Gabriele Schintu.
“L’importanza dello sport a livello sociale è conosciuta da tutti – ha sottolineato Stefania Zedda, Assessore al Turismo del Comune di Oristano -. Quest’anno abbiamo visto anche quanto sia stato importante il connubio sport e turismo”.
“Il titolo di Città europea dello sport è arrivato a fine 2018 al termine di un lungo percorso, avviato dalla precedente amministrazione e sposato da questa Giunta – aggiungono il Sindaco Lutzu e l’Assessore Pinna -. Abbiamo creduto e investito in questa sfida che ha prodotto ottimi risultati e che nel 2019 ci ha portato alla ribalta dello sport continentale con manifestazioni che hanno dato lustro alla città e alla Sardegna. Le giovani campionesse della pallavolo europea, gli affermati campioni di Kite e Sup, le stelle della scherma italiana e francese, le nazionali sordi di pallavolo, il campione del mondo di apnea sono state le star di Oristano Città europea dello sport, ma le migliaia di atleti impegnati nelle più svariate discipline sono stati testimonial altrettanto preziosi per la promozione della pratica sportiva”.
Gianni Chessa“A conclusione della rassegna – sottolinea il Sindaco Lutzu – mi piace ricordare un momento particolare: l’emozione che ha accompagnato l’inno di Mameli intonato dalle nazionali sordi e sorde di pallavolo. È stato un momento molto toccante che ci ha fatto riflettere sui veri valori dello sport: inclusione, solidarietà, impegno, partecipazione, sacrificio”.
Oristano Città Europea dello Sport vivrà ancora due importanti momenti: l’assegnazione del titolo di ambasciatore dello sport a Stefano Oppo e la manifestazione di chiusura che si svolgerà all’inizio del nuovo anno.
“Oppo, con i successi che gli sono valsi i titoli di atleta dell’anno, è un simbolo dello sport nazionale e regionale, ma soprattutto un grande ambasciatore della sua città: Oristano – dicono il Sindaco Lutzu e l’Assessore Pinna -. Sarà un onore per noi premiarlo pubblicamente e riconoscergli simbolicamente un ruolo che con il suo impegno e la sua dedizione, oltre che con i suoi risultati, onora quotidianamente”.
“Tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio, infine, un grande evento sarà ospitato in città e celebrerà la conclusione di Oristano Città Europea dello Sport – concludono Lutzu e Pinna -. Città Europea dello Sport termina formalmente, ma Oristano vuole continuare a ricoprire un ruolo importante nella programmazione e realizzazione di eventi sportivi a carattere internazionale. La grande kermesse di gennaio, alla presenza di grandi nomi dello sport nazionale, vuole fare da ponte verso un 2020 in cui la città sarà capace di riproporre un programma ancora ricco di manifestazioni di altissimo livello”.

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