Mercenariato, l’UE impone misure restrittive contro il gruppo Wagner.

Il Consiglio dell’UE ha adottato oggi una serie di misure restrittive nei confronti del gruppo Wagner, un’entità militare privata con sede in Russia, i cui appaltatori avrebbero preso parte a vari conflitti, comprese le operazioni nella guerra civile siriana a fianco del governo siriano, nonché, dal 2014 al 2015, nella guerra del Donbass in Ucraina, aiutando le forze separatiste delle auto-dichiarate repubbliche popolari di Doneck e di Lugansk.

Come riportato nella decisione del Consiglio, il Gruppo avrebbe reclutato, addestrato e inviato agenti militari privati ​​nelle zone di conflitto di tutto il mondo in violazione del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale sui diritti umani.

In particolare, le persone e aziende colpite dalle sanzioni UE (otto individui e tre entità collegate al gruppo), sarebbero coinvolte in gravi casi di violazione dei diritti umani, comprese torture, esecuzioni e uccisioni extragiudiziali, o in attività destabilizzanti in alcuni dei Paesi in cui operano, tra cui Libia, Siria, Ucraina (Donbass), Repubblica Centrafricana e nel Sahel.

LEGGI ANCHE:  Commissione Europea: "Rafforzare gli aiuti umanitari nei bilanci UE".

Le misure restrittive imposte oggi dal Consiglio sono state concordate nell’ambito di quattro diversi regimi di sanzioni: il regime globale di sanzioni per i diritti umani dell’UE, regimi di sanzioni relativi alla situazione in Libia e Siria, nonché per azioni che compromettono l’integrità territoriale dell’Ucraina.

Tra le persone colpite dal provvedimento Aleksandr Kuznetsov, Comandante della 1a Compagnia Assalto e Ricognizione del gruppo, Dimitriy Valerievich Utkin, ex agente dell’intelligence militare russa (GRU), è il fondatore del Wagner Group, Denis Yurievich Kharitonov, mercenario e membro della Duma dell’oblast di Astrakhan, Sergey Vladimirovich Shcherbakov, agente freelance del GRU russo e mercenario del Wagner Group, Andrey Nikolaevich Troshev e Andrey Mikhailovich Bogatov, entrambi militari di spicco del gruppo impegnati nello scenario siriano. Le tre aziende, interessate dalle sanzioni dell’UE, sono invece la Velada LCC e la Mercury LLC, società private che operano nel settore del petrolio e del gas in Siria e beneficiarie di diritti di esplorazione nei giacimenti petroliferi delle zone controllate dal regime di Bashar al-Assad nella Siria nordorientale e in un giacimento di gas nella parte settentrionale di Damasco, e, infine, la Evro Polis LLC società privata, collegata al Wagner Group in Siria, anche’essa operativa nei settori minerario, petrolifero e del gas in Siria. Quest’ultima fungerebbe da società di copertura per il Wagner Group in Siria.

LEGGI ANCHE:  Consiglio, Siria: sanzioni prorogate di un anno

Per le persone e le entità colpite dalle sanzioni vigerà il congelamento dei beni nell’UE. Inoltre, le persone elencate saranno soggette a un divieto di viaggio verso l’UE.