Asilo, migrazione e gestione delle frontiere. Ok dal Consiglio al fondo da 18 miliardi di euro.

Il Consiglio dell’UE ha adottato tre proposte per il finanziamento delle politiche in materia di asilo, migrazione, gestione delle frontiere e della sicurezza interna nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 (QFP). Dopo l’approvazione delle proposte, per un totale di 18 miliardi di euro, adesso si attende l’esame dei documenti da parte del Parlamento europeo.

Un accordo commentato ieri dal ministro portoghese per gli Affari Interni, Eduardo Cabrita: “Lo sviluppo di una politica migratoria comune e il miglioramento della sicurezza per i nostri cittadini all’interno dell’area Schengen richiedono fondi all’altezza delle nostre ambizioni. Negli ultimi anni abbiamo adottato una normativa per rafforzare la missione Frontex, nonché per migliorare le banche dati utilizzate per controllare le frontiere e combattere la criminalità. I testi adottati oggi – prosegue – ci consentiranno di realizzare questo ambizioso programma”.

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In particolare, il fondo doterà l’UE degli strumenti necessari per rispondere alle sfide migratorie all’interno dell’UE promuovendo una maggiore cooperazione con i Paesi terzi, fissando inoltre il perseguimento di quattro obiettivi specifici: politica di asilo, migrazione legale e integrazione, migrazione irregolare e rimpatri, solidarietà e condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri. Il Fondo asilo, migrazione e integrazione coprirà anche le azioni dell’UE nei Paesi terzi.

Le nuove disposizioni, secondo il Consiglio dell’UE, miglioreranno l’efficacia delle procedure in termini di costi e la cooperazione e il coordinamento tra le autorità nazionali e i Paesi terzi, sostenendo misure per migliorare lo scambio di informazioni, intensificare la cooperazione transfrontaliera, comprese operazioni congiunte contro il terrorismo e la criminalità organizzata, rafforzando, così, il contrasto alla criminalità organizzata.

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