18 Luglio 2026
Europa

L’Iran chiede all’ONU un’azione decisa contro l’aggressione israeliana.

Durante un colloquio telefonico avvenuto venerdì con il Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha sollecitato le Nazioni Unite a intervenire con urgenza e decisione in risposta agli attacchi sferrati da Israele contro il territorio iraniano, definendoli una grave violazione della sovranità nazionale.

Una realtà di fatto, che dovrebbe suggerire alla Comunità internazionale la necessità di procedere speditamente con l’obiettivo di mitigare, eufemisticamente parlando, l’indole guerrafondaia israeliana che, come assodato, ha già creato morte e devastazione nella Striscia di Gaza, Libano meridionale e Siria, soltanto per citare la cronologia degli ultimi 15 mesi,

Il capo della diplomazia iraniana ha definito l’azione israeliana come un’aggressione palese e ha ribadito il diritto dell’Iran all’autodifesa, come previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Araqchi ha quindi invitato l’ONU ad adempiere ai propri obblighi istituzionali, condannando ufficialmente i raid e adottando misure concrete per ritenere Israele responsabile delle sue azioni.

Guterres, da parte sua, ha espresso rammarico per l’escalation e ha condannato gli attacchi, assicurando l’impegno delle Nazioni Unite per contenere le tensioni e promuovere la pace e la stabilità nella regione. Ma, ricorda lo storico delle risoluzioni dell’ONU mai rispettate da Israele, sarà difficile ottenere il minimo risultato rilevante in Medio Oriente.

Nel frattempo, continua l’offensiva gratuita israeliana, interessando obiettivi strategici e aree urbane nella capitale iraniana e in altre località. In un’escalation senza precedenti, le forze armate israeliane hanno inoltre ucciso di mira figure di spicco della leadership militare iraniana.

Secondo fonti ufficiali, tra le vittime si contano il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, il generale Mohammad Baqeri, e il comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC), il generale Hossein Salami, entrambi uccisi a Teheran.

foto Robert Waghorn da Pixabay.com