Libertà di stampa, Didier Reynders: “Procedimenti di infrazione nei confronti di Malta”.

L’uccisione della giornalista Daphne Caruana Galizia, avvenuta il 16 ottobre del 2017, insieme ai risultati delle conseguenti indagini sul sistema di corruzione maltese e alla risoluzione del Parlamento europeo dello scorso mese di Dicembre, non sembra aver riportato la luce sul sistema di informazione del Paese mediterraneo, membro dell’Unione Europea. 

Una criticità ripresa in una recente interrogazione parlamentare dall’eurodeputato Giuliano Pisapia, che ha interrogato la Commissione europea sullo stato della libertà di stampa nell’Isola di Malta.

Per Pisapia, la libertà di stampa nel Paese mediterraneo continua a non godere dello standard di protezione tipico di un Paese democratico ed europeo, come confermato dal perdurare delle infrazioni rilevate dai membri della delegazione del Parlamento europeo inviata al Governo maltese il 3 dicembre scorso.

In particolare, sono state rilevate numerose minacce alla libertà di stampa, una poco chiara separazione dei poteri, la mancata indipendenza della magistratura, la corruzione diffusa e l’inadempienza del governo rispetto alla legislazione europea e internazionale in materia di riciclaggio.

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In questo contesto, sempre nel mese di dicembre 2019, si è consumato un ulteriore atto di intimidazione contro i giornalisti recatisi alla conferenza stampa convocata dal premier Muscat, ai quali è stato impedito di lasciare la sede del governo da parte di individui esterni alle forze dell’ordine.

Ieri il Commissario Didier Reynders è intervenuto in risposta all’interrogazione dell’eurodeputato italiano: “La Commissione ha ripetutamente dichiarato di aspettarsi che le autorità maltesi garantiscano un’indagine completa e indipendente sulle circostanze dell’assassinio di Daphne Caruana Galizia e che tale indagine dovrà essere libera da qualsiasi ingerenza politica. Durante il semestre europeo la Commissione ha sollevato questioni relative al sistema giudiziario maltese e alla corruzione a Malta. Le raccomandazioni specifiche per paese (CSR) adottate dal Consiglio il 9 luglio 20191 hanno evidenziato la necessità di rafforzare il quadro generale di governance, continuando a impegnarsi, fra l’altro, per individuare e perseguire la corruzione, potenziare l’indipendenza della magistratura, in particolare prevedendo salvaguardie per la nomina e la revoca dei giudici, e istituire un servizio separato di magistratura inquirente”.

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“La Commissione – ha proseguito il Commissario europeo – ha avviato procedimenti di infrazione nei confronti di Malta riguardo al recepimento incompleto della quarta direttiva antiriciclaggio (AMLD4) e ha espresso un parere sui provvedimenti che l’autorità di vigilanza antiriciclaggio dovrà prendere a seguito della constatazione, da parte dell’Autorità bancaria europea, di una violazione del diritto dell’Unione. In seguito a queste misure le controparti maltesi hanno adottato i provvedimenti necessari per conformarsi. Ciononostante, l’economia maltese rimane particolarmente esposta al rischio di riciclaggio”.

“Per questo motivo, il 20 maggio 2020 la Commissione ha proposto che il Consiglio adotti una raccomandazione specifica per Malta al fine di “intensificare gli sforzi per valutare adeguatamente e attenuare i rischi di riciclaggio, nonché garantire l’applicazione efficace del quadro antiriciclaggio”. La Commissione continua a monitorare tali sviluppi, tra l’altro, esortando le autorità maltesi a lavorare a stretto contatto con il Comitato di esperti selezionati per la valutazione delle misure antiriciclaggio del denaro (MONEYVAL) per garantire che le raccomandazioni formulate nella relazione vengano adottate rapidamente”, ha concluso Reynders.

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foto Parlamento europeo europarl.europa.eu

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