27 Ottobre 2026
CulturaSardegna

Lavoro. Ai giovani il posto fisso non basta più.

L’idea del “posto fisso” come aspirazione massima sembra ormai appartenere al passato. Nel 2025 il lavoro, per le nuove generazioni, va ben oltre la stabilità contrattuale e la retribuzione: ciò che conta davvero è un mix di benessere, crescita professionale, valori condivisi e flessibilità. A sostenerlo sono gli autori del libro “Il lavoro da offrire, la proposta da accettare. Scelte consapevoli nell’era del welfare” (FrancoAngeli), di Luca Furfaro, Valentina Marini e Filippo Poletti, che analizza le trasformazioni in corso nel mercato del lavoro italiano.

Dalla ricerca illustrata nel volume emergono le cinque priorità che orientano oggi le scelte dei giovani – e non solo – nel mondo del lavoro.

Non basta lo stipendio. I giovani cercano un riconoscimento che abbracci dimensioni economiche, personali, relazionali ed emotive. Il lavoro deve essere un luogo che valorizza benessere e qualità della vita, offrendo un “total reward” più ampio e diversificato.

La gestione autonoma di tempi e luoghi – soprattutto con modelli ibridi –, ancora, è ormai imprescindibile. L’obiettivo è conciliare vita privata e professionale senza sacrifici eccessivi, avendo tempo e energie per passioni, relazioni e attività extra-lavorative.

Le nuove generazioni, inoltre, vogliono contribuire a realtà che abbiano un impatto positivo su società e ambiente. Non solo CSR formale, ma coerenza tra valori dichiarati e pratiche interne. Grande peso assume anche l’attenzione alla salute mentale, intesa come parte integrante di una sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale e umana.

Rimanere in azienda ha senso solo se esistono opportunità concrete di apprendimento e se i manager sanno ascoltare, motivare e guidare con l’esempio.

Infine, per essere credibili, le aziende devono comunicare in modo chiaro e coerente, rendendo il lavoratore partecipe delle scelte e delle strategie aziendali.

Non tutti i settori, però, possono adottare modelli flessibili o smart working. In ambiti come la ristorazione, il commercio o l’assistenza alla persona, la presenza fisica resta imprescindibile. Per essere attrattive, queste realtà devono puntare su orari più flessibili, benefit mirati, percorsi formativi personalizzati e sistemi premianti che valorizzino il peso sociale e relazionale di questi ruoli.

oto di Niek Verlaan da Pixabay.com