14 Luglio 2026
Europa

Caso Jourová: accuse di abuso d’ufficio e documenti occultati. La Commissione UE respinge ogni addebito,

Una sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 18 giugno 2025 ha stabilito che la Commissione europea avrebbe occultato in modo illegittimo una parte di un promemoria redatto dall’allora vicepresidente Věra Jourová in vista della sua visita in Slovenia nel marzo 2023. Il documento, secondo quanto emerso, suggeriva che Jourová cercasse un’occasione per “verificare le opinioni” del presidente della Corte costituzionale slovena, Matej Accetto, sulla nuova legge per la Radio-Televisione Slovenia (RTV), all’epoca ancora sottoposta al vaglio di costituzionalità.

Dopo quella visita, la Corte costituzionale cambiò improvvisamente approccio rispetto alla prassi consolidata, consentendo l’entrata in vigore della legge prima della decisione sulla sua conformità alla Costituzione e senza cambiamenti. Diversi costituzionalisti sloveni, nell’occasione, denunciarono allora gravi criticità procedurali e sostanziali. Il nuovo quadro normativo portò a un ampio riassetto dei vertici dell’emittente pubblica, con licenziamenti di giornalisti ed editori e la nomina di figure considerate vicine al governo.

Una dinamica che, secondo l’eurodeputato Milan Zver, potrebbe configurare un’ipotesi di interferenza politica della Commissione Ue nei procedimenti giudiziari di uno Stato membro. Proprio l’esponente del PPE, con apposita interrogazione, ha chiesto alla Commissione europea se tali indicazioni possano rappresentare un abuso di potere da parte dell’ex vicepresidente per i Valori e la Trasparenza, Věra Jourová, e quali azioni siano previste nei confronti di eventuali ex commissari coinvolti in casi analoghi.

La risposta della Commissione: “Nessuna prova di illeciti”.

A nome dell’esecutivo europeo, il vicepresidente Maroš Šefčovič ha chiarito che Jourová, all’epoca responsabile per Valori e Trasparenza, aveva nel proprio mandato istituzionale “la facoltà e il dovere di incontrare i massimi rappresentanti del potere giudiziario e delle corti costituzionali degli Stati membri, nell’ambito della preparazione del rapporto annuale sullo Stato di diritto”.

Šefčovič ha poi ribadito che Jourová dichiarò pubblicamente di non aver discusso la questione di RTV Slovenia durante l’incontro con il presidente della Corte costituzionale, affermazione confermata anche dalla stessa Corte. “La Commissione, pertanto, non dispone di alcun elemento che suggerisca comportamenti scorretti da parte dell’ex vicepresidente”.

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