18 Luglio 2026
CulturaSardegna

La cucina italiana è patrimonio Unesco. Fipe Sud Sardegna: “Opportunità straordinaria per l’Isola”.

Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO è “un orgoglio per tutto il Paese” e rappresenta allo stesso tempo “una sfida e una grande occasione per la Sardegna”. Lo afferma Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, commentando l’annuncio ufficiale arrivato ieri da Parigi.

“Ora tocca alla Sardegna fare la sua parte – sottolinea Frongia – valorizzando sempre più la propria identità gastronomica e il ruolo determinante dei ristoratori nella trasmissione dei saperi”. Un patrimonio che, ricorda, affonda le radici in tradizioni millenarie e in prodotti unici, capaci di raccontare l’isola meglio di qualsiasi libro.

“La ristorazione sarda ambasciatrice della cultura del territorio”.

Per Fipe Sud Sardegna, il riconoscimento UNESCO apre scenari nuovi: per la ristorazione, chiamata a essere ambasciatrice della cultura culinaria sarda; per i territori, che possono investire in un’offerta enogastronomica sempre più attrattiva; per i giovani, che nella cucina e nell’ospitalità possono trovare un percorso professionale radicato e identitario.

“È il momento di fare rete – prosegue Frongia – perché la cucina è uno dei linguaggi più potenti che abbiamo: unisce, racconta, custodisce. E la Sardegna ha tutte le carte in regola per contribuire, con ancora più forza, alla narrazione della cucina italiana nel mondo”.

Fipe Confcommercio Sud Sardegna ha infine annunciato che nel 2026 sarà avviato un programma di iniziative dedicate alla cultura gastronomica dell’isola, con l’obiettivo di trasformare il riconoscimento UNESCO in uno stimolo concreto alla tutela, alla valorizzazione e alla trasmissione dei saperi tradizionali.

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