Ucraina, fermata a Odessa una nave battente bandiera straniera: “Cooperava con la Russia”.
Le autorità ucraine hanno sequestrato nel porto di Odessa una nave con bandiera straniera e trattenuto i suoi 17 membri dell’equipaggio, nell’ambito di un’escalation sempre più evidente delle tensioni marittime nel Mar Nero.
In un comunicato diffuso su Telegram, il Servizio di Sicurezza ucraino (SBU) ha spiegato che il provvedimento è scattato perché l’imbarcazione avrebbe effettuato diverse soste nel porto di Sebastopoli, in Crimea, territorio annesso dalla Russia nel 2014 e considerato da Kiev zona di accesso illegale.
Secondo quanto riferito, la nave navigava sotto bandiera africana e a bordo si trovavano il capitano e altri 16 membri dell’equipaggio, provenienti da vari Paesi del Medio Oriente.
Lo SBU ha eseguito perquisizioni a bordo e ha aperto un procedimento penale con quattro capi d’accusa, tra cui alto tradimento e violazione delle procedure di ingresso e uscita dai territori temporaneamente occupati.
Tensioni crescenti nel Mar Nero.
Il caso si inserisce in un contesto di forte deterioramento della sicurezza marittima nella regione. Nelle ultime settimane, le forze ucraine hanno colpito petroliere e navi commerciali nel Mar Nero, operazioni che Mosca sostiene servano a minare i negoziati di pace.
Non è la prima volta che Kiev blocca imbarcazioni straniere sospettate di aver fatto scalo in porti della Crimea. Ad aprile, lo SBU aveva già sequestrato una nave cargo battente bandiera asiatica, trattenendo l’equipaggio per presunte violazioni simili.
Negli ultimi mesi l’Ucraina ha intensificato le operazioni contro obiettivi marittimi, ricorrendo anche a droni e missili contro imbarcazioni civili che, secondo Kiev, farebbero parte della cosiddetta “flotta ombra” russa o svolgerebbero ruoli logistici di supporto militare.
foto Mass Communication Specialist 2nd Class Justin Stack
