Il Mago di Ozieri, applausi per il primo spettacolo dei giovani di ABICI.

“Io sono il Mago di Ozieri, ma Ozieri non so neanche dove sia”. Con queste parole, seguite da un lungo e convinto applauso, si è concluso ieri lo spettacolo de “Il Mago di Ozieri”, andato in scena nell’Hostel Marina di Cagliari. Un applauso indirizzato in primo luogo ai cinque giovani e emozionatissimi autori seduti in prima fila.

Il Mago di Ozieri, foto Sardegnagol riproduzione riservata
Il Mago di Ozieri, foto Sardegnagol riproduzione riservata

Si, perché l’opera rappresentata non è stato un nomale spettacolo teatrale ma l’atto finale di un percorso di crescita e inclusione che ha coinvolto  cinque giovani di età inferiore ai 30 anni, afflitti da problematiche e vulnerabilità di varia natura.

Nel corso di un anno I ragazzi, assistiti da un coach, hanno ideato e scritto dall’inizio alla fine l’intero spettacolo, arricchendolo di spunti personali, non di rado testimonianze di un vissuto complesso. Un processo lungo ma stimolante che è stato premiato dall’apprezzamento del pubblico presente in sala.

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Tanti gli spunti di riflessione suggeriti da una storia incentrata sul rapporto tra l’individuo e la comunità, con la denuncia, delle volte satirica, delle logiche conformistiche che governano i rapporti tra le persone.

<< E’ stato ciò che fin dall’inizio abbiamo voluto che fosse>> ci dice Michele Demontis coach/ regista del progetto. << Una bella serata nella quale ci siamo tutti divertiti. Proprio tutti, noi, gli interpreti il pubblico, e lanciando allo stesso tempo un importante messaggio di inclusione e tolleranza>>. << Lo ammetto, ero emozionatissima>> afferma Erika (nome di fantasia) ancora rossa in volto, << non credevo sarebbe stato cosi intenso>>. Grande la soddisfazione anche di Gabriele Frongia, ideatore del progetto e presidente dell’organizzazione che l’ha promosso “ABiCi”: << vedere la sala piene e un pubblico partecipe è il premio che ci ripaga per mesi e mesi di fatiche, impegno, momenti di sconforto. Questi cinque ragazzi hanno dimostrato a noi e a se stessi, che lanciare un messaggio in maniera creativa e divertente è possibile>>.

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Lo spettacolo, è stato parte del progetto “Il Mago di Ozieri. Disabilità e inclusione giovanile attraverso il teatro”, ideato dall’Associazione sarda ABiCi e realizzato nell’ambito del programma del Corpo Europeo di Solidarietà dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.