Afghanistan, Alto Rappresentante: “Riaprire le scuole secondarie alle ragazze afghane”.

L’Unione Europea ei suoi Stati membri, insieme ai partner internazionali, hanno condannato la decisione di negare, fino a nuovo avviso, l’istruzione secondaria alle ragazze afghane. Secondo le stime dell’UE, sono circa un milione le giovani donne penalizzate dal provvedimento adottato dal regime talebano, come ricordato dall’Alto Rappresentante dell’UE, Josep Borrell: “Si tratta di una palese violazione del diritto fondamentale all’istruzione per tutti i bambini, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, e da diversi strumenti internazionali sui diritti umani, di cui l’Afghanistan è uno Stato parte. Nessuna ragione religiosa o sociale può giustificare tale disparità di trattamento”.

Una iniziativa, evidenziano dall’UE, che erode ulteriormente le possibilità dei talebani di ottenere la legittimità interna ed esterna: “La negazione dell’istruzione secondaria delle ragazze – prosegue Borrell – mina ulteriormente la credibilità dei talebani agli occhi dei partner internazionali. La decisione, a meno che non venga revocata con urgenza, avrà implicazioni di vasta portata”.

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