Grecia: indagini in corso dell’OLAF sull’accoglienza dei migranti.

Nel 2017 la Commissione, insieme all’OLAF, l’ufficio che indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell’UE, aveva confermato un’indagine sul potenziale uso improprio dei fondi dell’UE destinati all’assistenza ai rifugiati in Grecia; una cifra oltre i 50 milioni di euro.

Tuttavia, secondo l’eurodeputato del PPE, Tomáš Zdechovský, la situazione non è cambiata da allora, portando a conseguenze ancora più tragiche: “Ad oggi, quasi 2 miliardi di euro sono stati trasferiti in Grecia per far fronte alla situazione dei rifugiati. Ciononostante la situazione umanitaria in Grecia è assolutamente allarmante”.

Sullo sfondo di questa emergenza l’eurodeputato ha esortato la Commissione ha fornire i dati sul monitoraggio dei fondi impegnati per la gestione dell’emergenza migranti in Grecia e a dare conferma circa la conclusione delle indagini della Commissione e dell’OLAF del 2017.

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“La Commissione segue attentamente l’attuazione dei fondi dell’UE per la migrazione, l’asilo, l’integrazione e la sicurezza interna”, ha confermato Johannes Hahn, Commissario al Bilancio e Amministrazione della Commissione von der Leyen.

“Questo compito viene assicurato grazie all’analisi dei conti annuali e dei rapporti di attuazione. Inoltre, la Commissione dispiega regolarmente esperti sul campo negli Stati membri, compresa la Grecia, ed esegue audit ex post per valutare la legalità e la regolarità delle spese”.

Il Commissario è poi entrato nei dettagli della procedura di monitoraggio: “La Commissione trasmette all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) qualsiasi informazione e documenti relativi a possibili casi di frode e corruzione che coinvolgono fondi dell’UE, in linea con la legislazione applicabile. L’OLAF analizza le informazioni per determinare se vi siano motivi sufficienti per aprire un’indagine”.

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Hahn ha, infine, confermato che le indagini dell’OLAF sono ancora in corso: “Le indagini iniziate nel 2017 sono ancora in corso. Pertanto, l’OLAF non può rilasciare ulteriori commenti in questa fase. Ciò al fine di proteggere la riservatezza delle indagini, i successivi procedimenti giudiziari, i dati personali e i diritti procedurali. Se l’OLAF rileverà la frode, essa formulerà raccomandazioni finanziarie alle pertinenti istituzioni dell’UE o autorità nazionali
al fine di garantire il recupero dei fondi interessati dalla frode. L’Ufficio potrà anche emettere raccomandazioni giudiziarie alle autorità nazionali competenti, nonché raccomandazioni amministrative per affrontare carenze sistematiche e prevenire la ripetizione di frodi”.

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