Giornata della Gioventù: gli stereotipi tanto amati dalla Commissione UE.

Proseguono senza sosta le figuracce della Commissione europea. A confermare l’improbabile livello della comunicazione istituzionale dell’Esecutivo von der Leyen, ieri è stata l’iniziativa della Commissione per la celebrazione della Giornata Internazionale della Gioventù ( IYD ): la giornata di sensibilizzazione designata dalle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 (risoluzione 54/120) per evidenziare l’importanza della partecipazione dei giovani per lo sviluppo della società. 

Il tema di quest’anno, “Solidarietà intergenerazionale: Creare un mondo per tutte le età”, in particolare, voleva ricordare a tutti/e, indifferentemente dall’età, l’importanza di unire le proprie forse per la costruzione di una società migliore, libera da pregiudizi e discriminazione.

Nobili fini, purtroppo, validi solo sulla carta alla luce della pessima, quanto controproducente, campagna di comunicazione per la Giornata Internazionale della Gioventù promossa dalla Commissione europea, autrice di una mappa sulla diversità dell’Europa decisamente stereotipata e razzista. Uno scriteriato tentativo di produrre qualcosa di creativo che non poteva che tradursi in un boomerang per la Commissione, il cui account su Facebook è stato decisamente bombardato di commenti negativi circa il contenuto della mappa.

“Una mappa sull’esclusione. L’Europa è molto più della sola Unione europea” per Lada Tosic. “I Balcani sono rappresentati come un grande parco nazionale per gli orsi”, ha aggiunto Lena Stankoska. “Questa mappa è una continua sorpresa. Ho scoperto che la Sicilia è famosa per gli asini e i cactus. Spero che questa rappresentazione della varietà culturale e naturale dell’Europa sia stata ben pagata dai contribuenti europei”, per Milica Madzgaljevic Emirjon Senja. Per Dorde Dabic si tratterebbe invece di “una vergogna. La Serbia, una delle nazioni con la civilizzazione più antica del mondo – circa 9mila anni – monasteri e chiese non ha abbastanza elementi per essere inclusa nella mappa dell’Europa”.

Una parte della mappa razzista, foto www.facebook.com/EuropeanCommission
Una parte della mappa razzista, foto www.facebook.com/EuropeanCommission

“Assolutamente ridicola e vergognosa” ha aggiunto Gerild Pjetri: “Essere rappresentati da un orso è un insulto. Questo modo di rappresentare i Balcani ai bambini è sbagliato. Chi ha creato questa mappa ha una mentalità ristretta ed è pieno di odio e ignoranza. Lasciate da parte la vostra ignoranza!”.

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Per Stefan Chekrk Manevski, invece, “Il giorno della gioventù non è un gioco che deve basarsi su stereotipi, rafforzare pregiudizi ed eurocentrismo. Questa mappa rappresenta un insulto”.

“Visto che stiamo parlando di giovani e di apprendimento dell’UE, chi ha realizzato questa mappa dovrebbe ricevere una maggiore formazione sulla cultura e storia dei Balcani occidentali”, secondo Ana Abdi.

Più diretto il commento di Vladimir Kacarski: “Non sono un selvaggio come volete mostrare in questa mappa. Abbiamo il Ponte di Pietra di Skopje e il luogo di nascita di Giustiniano I, abbiamo il sito di osservazione spaziale di Cokino che risale a 4.000 anni fa, abbiamo l’alfabeto cirillico di Ohrid e molto altro. Vergognatevi per questa mappa”.

Una parte della mappa razzista, foto www.facebook.com/EuropeanCommission
Una parte della mappa razzista, foto www.facebook.com/EuropeanCommission

“Esplorare l’Europa?” si domanda invece Liza Bochova: “Questa mappa è controproducente, non completa e rappresenta una vergogna per un centro di apprendimento dell’UE! Ma non mi aspetto nient’altro dai colonizzatori e da chi discrimina. Grazie per aver mostrato il vostro vero volto”.

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Parere condiviso da Nicholas Rickford Pavlović-Grant: “Quindi i bambini dell’UE devono imparare solo l’esistenza di stereotipi culturali dei Paesi dell’UE?”, da Nanad Ivanovic: “Wow. Un insulto su base nazionale” e Bilijana Vankovska “Eurocentrismo al suo apice. Vergognoso. I giovani europei meritano una migliore rappresentazione dell’Europa e dei Paesi vicini.

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto dare un contributo alla discussione sulla pagina social della Commissione: “La Peggiore rappresentazione dell’UE – per il direttore responsabile di Sardegnagol, Gabriele Frongia -. Congratulazioni alla Commissione per la capacità di rinforzare i più elementari stereotipi”.

Una parte della mappa razzista, foto www.facebook.com/EuropeanCommission

Sulla stessa linea Ahmed Kovač: “Commissione europea torna alla scuola elementare”. Sempre sull’appropriatezza della mappa il commento di Zlatan Sabic: “Come vi siete permessi di mostrare i Paesi extracomunitari come dei deserti vuoti e privi di patrimonio culturale? E’ forse rispetto della diversità questo? Per non parlare di quanto sia diseducativo, come nel caso della Tunisia, rappresentata in modo decisamente razzista, o dell’apposizione della bandiera croata nel mezzo della Bosnia (c’è stata una guerra nel caso lo abbiate dimenticato)”.

Una mappa decisamente razzista anche per Nikola Radovanovic: “Educa i bambini al razzismo, esprimendo forse i reali valori europei”, Blerina Hysaj per la quale “il razzismo non si diffonde solo con le parole, ora anche con le mappe. Vergognatevi”.

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“Chi ha realizzato questa mappa?” si domanda ancora Edlira Çepani. “Un alieno che non ha mai aperto un libro di storia sui Balcani occidentali? Perché non collegarsi a Wikipedia?”. Più amaro il commento di Chahine Amri: “Non pensate che dovreste rivedere il modo in cui state dipingendo la Tunisia, rappresentata come un luogo arido in cui si beve il tè e si cavalcano i cammelli? Non è solo imprecisa tale raffigurazione, ma è anche apertamente razzista. Non siamo un gruppo di cammellieri che bevono tè e abitano nel deserto! E presumo che questo sia solo una parte del “materiale didattico” che usate per insegnare la geografia ai bambini, quindi presumo che ci siano rappresentazioni ancora peggiori dei Paesi vicini, ancora più offensive e false”.

Sull’eurocentrismo della mappa anche i commenti di Inis Shkreli: “È così che si insegna il razzismo in Europa”, Jonathan Hollingsworth: “Chiaramente una mappa ideologica dell’Europa”, Igor Putica: “Spero che non venga consegnata alle scuole. È così piena di stereotipi” e Ivar Kojason: “Una grande risorsa per il lavaggio del cervello”.

Un fiume di dissenso e stigmatizzazione che, a distanza di 24 ore, non ha ricevuto alcuna scusa formale da parte della Commissione europea. Qualcuno dalle parti dei vertici dell’UE dovrebbe decisamente rassegnare le proprie dimissioni…

foto www.facebook.com/EuropeanCommission