Fase 2. Solinas firma l’ordinanza: “Atto di fiducia verso i sardi”

Christian Solinas“Il virus è ancora presente, e non bisogna abbassare la guardia”. Lo ha detto stasera il Presidente della Regione Christian Solinas durante il consueto punto stampa in videoconferenza. 

“C’è l’esigenza – ha proseguito il Governatore – di restituire al popolo Sardo la graduale ripresa delle proprie attivita’ personali ed economiche. La serrata, necessariamente prolungata fino ad oggi per proteggere la salute pubblica, ha generato problemi non solo nel tessuto sociale ed economico, ma anche turbato profondamente lo stile di vita e le abitudini cittadini. Occorre, dunque, ripartire, con estrema prudenza e con l’osservanza di norme che assicurino ancora il necessario distanziamento”.

Queste le prime dichiarazioni dopo la firma dell’Ordinanza numero 20, che ha visto nella sua elaborazione l’apporto del Comitato tecnico scientifico.

“Un’ordinanza – per il Presidente Solinas – che rappresenta un atto di fiducia nei confronti del Popolo Sardo, che ha dimostrato grande senso di responsabilita’ nell’osservanza delle precedenti misure restrittive, che ha consentito di contenere in modo significativo la diffusione del virus. Da alcuni giorni i dati sui contagi e la curva dei positivi in costante discesa rappresentano un motivo di speranza”.

Villa Devoto conferenzaRiprende, dunque, l’edilizia pubblica e privata, la cantieristica nautica. Ancora l’ordinanza procede verso la riapertura di parchi, ville e giardini, consentendo l’attività motoria all’aperto senza il limite dei 200 metri dal proprio domicilio, le attivita’ nei centri sportivi e l’addestramento di cavalli e cani. Riprende la pesca sportiva, ed e’ possibile tornare nelle seconde case insieme al proprio nucleo familiare purchè convivente cosi’ come curare le barche, gli orti, i frutteti, i giardini.

Riprende, ancora, la vendita di cibi d’asporto, l’attivita’ delle agenzie immobiliari e finanziarie, la raccolta di legna, funghi, foraggio e la tosatura delle pecore, purchè vengano svolte secondo l’osservanza di regole di distanziamento e di igienizzazione.

Restano proibite le cerimonie religiose aperte al pubblico, ma l’ordinanza prevede la ripresa delle funzioni religiose, quindi la celebrazione delle Messe, con un protocollo di regole che i Vescovi stabiliranno nelle loro Diocesi.

Permangono, infine, le regole sugli arrivi in porti e aeroporti.

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