Ex Ospedale Marino, Portoghese: “Interminabile vicenda”.

Passano gli anni ma una vicenda resta immutabile nel lungomare della Spiaggia del Poetto, la riqualificazione dell’ex Ospedale Marino. I cagliaritani recentemente hanno avuto modo di leggere sulla stampa locale l’ultima puntata della vicenda, ormai troppo lunga, sulla riqualificazione del vecchio Ospedale Marino. L’amministrazione Truzzu sarebbe orientata ad acquisire l’immobile al patrimonio comunale.

Una iniziativa che non trova il favore dell’opposizione comunale. Secondo Guido Portoghese, esponente locale del PD: “Questa trovata, che vorrebbe dimostrare una maggiore volontà di intervenire da parte della nuova Giunta, aggiunge in realtà nuovi rischi al già difficile iter avviato e sembra destinata a non produrre nulla di buono”. 

Sulla vicenda dell’ex Ospedale Marino, Portoghese precisa che: “L’attuale rudere sulla spiaggia del Poetto è un bene inalienabile del Demanio dello Stato, pertanto per lo stesso può essere unicamente ipotizzata una concessione per la gestione del bene. Concessione già autorizzata a favore della Regione Autonoma della Sardegna il 15 maggio 2018. A seguito di tale autorizzazione la Giunta Pigliaru aveva avviato le procedure per l’affidamento dell’immobile, mediante un bando pubblico, ad un soggetto privato per la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva. Sembrava l’ultimo tornante di una strada lunga e tortuosa, prima di una positiva conclusione “in discesa” . Oggi scopriamo che tutta la procedura dovrebbe ricominciare da capo, passando per gli uffici del Comune di Cagliari. Una perdita di tempo, alla quale si aggiunge il forte rischio che il Comune non riesca a portare a termine la procedura.

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Nel suo sito internet il consigliere PD riassume la storia legata alla struttura dell’ex ospedale, fino ad arrivare alle ultime battute di questa – come dichiarato da Portoghese – “interminabile vicenda”. Circostanza che pone numerosi dubbi, anche al cittadino meno informato, sull’attuale stato dell’arte e sulle criticità da superare per completare l’iter e ridare una destinazione alla struttura.

Dal suo punto di vista l’esponente dell’opposizione prova a dare qualche dato: “Lo stato di conservazione dell’edificio è pessimo, con una situazione strutturale compromessa, che richiede la sostituzione degli stessi componenti principali. Il costo dell’intervento, da affidarsi a un soggetto privato mediante gara di appalto, è stimabile intorno ai 25 -30 milioni di euro. Il problema maggiore è però dato dalla possibilità di ammortamento dei cospicui investimenti nel limite temporale delle concessioni di beni di proprietà demaniale (20 anni). Un grave limite alla sostenibilità economica dell’intervento, per il quale la precedente Amministrazione regionale stava predisponendo delle soluzioni”. 

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Per il consigliere comunale del PD sarebbe un errore ripartire da un nuovo punto d’inizio: “Ricominciare tutto da zero, pensare che il Comune sia in grado di risolvere da solo i numerosi problemi che gravano sul progetto e trovare un partner privato per un investimento da 30mln, è un azzardo rischioso, che potrebbe stroncare ogni prospettiva per una riqualificazione dell’area. Come si è visto, l’iter per avviare una riqualificazione dell’Ospedale Marino poggia su un piano normativo molto complesso, necessita degli sforzi congiunti di diverse Amministrazioni, prevede un investimento economico importante da parte di un soggetto privato. E un primo tentativo, lungo circa 12 anni, è già archiviato dopo anni di contenziosi legali. A questo aggiungiamo il fatto importante che gli uffici del Comune di Cagliari hanno già un carico di lavoro rilevante per l’ordinaria gestione del patrimonio. La gestione di beni importanti attraverso procedure di concessione molto complesse rischia di arenarsi. Non mancano infatti numerosi esempi di immobili comunali da anni inutilizzati, per i quali al momento non è neanche individuata una funzione. È il caso degli uffici nel nuovo complesso di via Santa Gilla, ancora non utilizzati dal Comune, o dei parcheggi in struttura in Via de Magistris”.

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foto guidoportoghese.it

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