ERSU Cagliari: guida affidata a Cosimo Ghiani.

Ieri sera, con ampio e irresponsabile ritardo, la Regione Sardegna ha nominato il nuovo Cda dell’Ersu, affidando la guida dell’ente al chirurgo Cosimo Ghiani*. Decisione che non ha certo dissuaso alcuni studenti e studentesse a protestare di fronte alla sede di rappresentanza del Governatore Solinas e sotto il Palazzo del Consiglio regionale.

Ritardi e proteste che cozzano, immancabilmente, con l’odierna narrazione della comunicazione istituzionale della Regione Sardegna, descritta oggi come paladina del diritto allo studio dei giovani sardi alla luce della “conferma del proprio impegno per sostenere gli studenti meritevoli nel loro percorso di studi” e che respinge le accuse espresse nel corso delle ultime manifestazione studentesche, bollate come “prive di fondamento”.

Una vera e propria arrampicata sugli specchi quella della Presidenza che prosegue con la citazione – dopo i precedenti richiami alla qualità della vita degli over65 e sulla validità dell’operato della Regione in favore di famiglie e imprese – dei soliti 4 indicatori presi qua e là a sostegno della propria linea difensiva: “Tra gli indicatori che hanno favorito la lusinghiera ascesa degli Atenei Sardi nella classifica stilata dal Centro studi Censis, ci sono proprio le borse di studio e i servizi legati al diritto allo studio degli studenti sardi”.

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Più nel merito, invece, l’intervento dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu: “Il Ministero dell’Università e della Ricerca inoltre ha comunicato che, a seguito della riprogrammazione del PON “Ricerca e Innovazione” è stato inserito un nuovo Obiettivo tematico 13, finalizzato a promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia di Covid-19 e delle sue conseguenze sociali e preparare una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia, finanziato attraverso risorse aggiuntive”.

In particolare, tenuto conto della variazione su base annua dell’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, rilevato ufficialmente dall’ISTAT ad ottobre 2021, pari al + 3% il Ministero dell’Università e della Ricerca, con la Circolare n. 13676 del 11.5.2022, ha provveduto ad aggiornare per l’anno accademico 2022/2023 i limiti massimi degli indicatori dell’ ISEE (24.335 euro). Gli importi delle borse di studio per l’anno accademico 2022/2023, secondo la tipologia degli studenti, sono stati dunque aggiornati secondo quanto previsto e pertanto sono così definiti in 6.157 euro  per lo studente fuori sede, 3.598 euro per lo studente pendolare,  2.481 per lo studente in sede.

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“Come si vede – puntualizza Biancareddu –  gli importi delle borse di studio sono stati incrementati”.

La borsa di studio spettante, al netto delle eventuali riduzioni per il servizio di ristorazione e di alloggio, sarà erogata in due rate. La prima rata nella misura pari al 50% del totale entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie definitive e comunque non oltre il 31 dicembre. La seconda rata nella misura pari al restante 50% del totale entro il 30 giugno per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo e al raggiungimento dei livelli minimo di merito previsti purché conseguiti entro 10 agosto per gli studenti iscritti al primo anno di un corso di un corso di laurea o diplomi di primo livello, di un corso di laurea magistrale a ciclo unico, di un corso di laurea magistrale o di diploma di secondo livello.

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*Il consiglio di amministrazione dell’Ente regionale sarà composto, inoltre, da Andrea Palmas e Federico Manca (designati dal Consiglio regionale), Barbara Barbieri (eletta dal corpo docente dell’Università di Cagliari) e Francesco Stochino (eletto dagli studenti dell’Università di Cagliari).

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