Capoterra, GrIG: “Si persevera nel rischio idraulico?”.

A dieci anni circa dal disastro dell’alluvione a Capoterra, dove persero la vita 4 persone, senza contare i milioni di danni registrati nel territorio, qualcuno sembrerebbe aver perso la memoria, come ricordato da un recente intervento dell’associazione ecologista GrIG sul piano di lotizzazione nell’area di Baccu Tinghinu nel Comune di Capoterra.

“Il Consiglio comunale di Capoterra, con deliberazione n. 55 del 7 luglio 2023, ha adottato il piano di lottizzazione d’iniziativa privata esteso 38.600 metri quadri, per volumetria pari a 38.600 metri cubi (257 residenti insediabili) in una zona interessata da ben due eventi alluvionali negli ultimi vent’anni (2004, 2008), individuata dagli stessi documenti connessi al vigente piano urbanistico comunale (P.U.C.) a pericolosità idraulica (Hi 2 – pericolosità media) ai sensi del piano stralcio per l’assetto idrogeologico – P.A.I.“, si legge nella nota del GrIG.

LEGGI ANCHE:  Sardegna, variante Delta sempre più presente.

Piano di lottizzazione, ricordano dall’associazione, che interessa anche un’area tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.): “Appare davvero ben poco sensato realizzare residenze in zone a rischio idraulico e perseverare nel rischio di nuove calamità innaturali di cui non si sente proprio il bisogno”, concludono dall’associazione ecologista.

foto GrIG