Cani legati in aree private, Fratelli d’Italia Sardegna presenta un emendamento.

Vietare l’uso della catena per i cani nelle aree private della Sardegna. Lo hanno chiesto i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia con la presentazione di un emendamento al collegato della Finanziaria, il cui ingresso in Aula (salvo complicazioni come l’odierna conferma sulla posticipazione, a data da destinarsi, dei lavori della Commissione Seconda) dovrebbe essere previsto per maggio.

Emendamento motivato dalla constatazione dei numeri sui cani vittime di roghi e incendi, per via del contenimento prodotto dall’uso delle catene nelle aree private e rurali.

“Chiediamo che in Sardegna sia introdotto per legge il divieto di tenere cani alla catena in aree private”, spiega Fausto Piga, primo firmatario del documento, mirato a modificare la legge regionale n.21 del 18 maggio 1994 (Norme per la protezione degli animali e istituzione dell’anagrafe canina)”.

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Ma il guinzaglio, fortunatamente, non andrà in “soffitta”, prosegue Piga: “E’ bene precisare che vietare la catena non fa venire meno l’uso di museruola e del guinzaglio. Il conduttore avrà sempre l’obbligo di custodire il proprio cane con cura garantendo il rispetto di altre persone, cose e dello stesso animale”.

L’emendamento, si legge nella nota, prevede che l’utilizzo improprio della catena sia punito con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra euro 258,23 e 516,46.

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