Assegno unico, Andrea Brenna: “Inutile mancetta per le famiglie”.

L’assegno unico universale per figlio è “una mancetta elettorale assistenzialista da 50 euro in media per figlio”. Così il segretario nazionale del Popolo della Famiglia, Andrea Brenna, ha qualificato la nuova misura a sostegno delle famiglie italiane, ritenuta inutile nella sua formulazione attuale poichè l’assegno premierebbe chi produce meno reddito agendo all’opposto dello stimolo prodotto dal
quoziente familiare che invece stimola a generare più reddito e figli.

Andrea Brenna
Andrea Brenna, Popolo della Famiglia.

“Un’azione – prosegue Brenna – che comporta il mantenimento dell’attuale altissimo livello di tassazione diretta e indiretta sulla famiglia, ostacolandone la formazione e disattendendo gravemente l’Art. 31 della Costituzione della Repubblica Italiana. La famiglia sa fare bene i suoi conti: non si aspetta mancette tratte dall’esosa tassazione che, unitamente al caro vita, la sta opprimendo a tutto tondo”.

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Parere condiviso dal coordinatore per il nord Sardegna del Popolo della Famiglia, Antonello Deiana: “A chi parla di ‘segnale positivo’, riferendosi all’approvazione dell’assegno unico, chiediamo di riflettere sui dati sempre più angoscianti della natalità italiana. Capiranno che questa misura non serve assolutamente a contrastare l’inverno demografico ma rischia, addirittura, di ridurre quelle poche risorse finanziarie che hanno permesso di aiutare diverse famiglie sino ad oggi”.