Accoglienza: al via l’erogazione del contributo per gli ucraini.

Da oggi i/le cittadini/e ucraini/e che hanno diritto al contributo di sostentamento per i mesi di marzo e aprile, potranno recarsi – solo dopo aver ricevuto notifica tramite sms – presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane presente sul territorio italiano per riscuotere l’importo. Per la riscossione basterà presentarsi in un qualsiasi sportello postale e presentare il documento di identità con cui è stato richiesto il permesso di soggiorno per protezione temporanea e la ricevuta della domanda rilasciata dalla Questura, dove è indicato il codice fiscale. Si avranno a disposizione 2 mesi di tempo per ritirare il sostegno economico, trascorsi i quali il contributo sarà revocato.

Si tratta di 22mila contributi per una platea complessiva di circa 36mila persone (di cui quasi 14mila minori). Il pagamento del contributo relativo al mese di maggio e quello delle rimanenti domande avverrà a partire dal 10 giugno.

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“La piattaforma è attiva da meno di un mese e abbiamo lavorato incessantemente per raggiungere questo obiettivo” ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. “Per venire incontro alle esigenze della popolazione ucraina siamo riusciti ad anticipare di due settimane l’erogazione dei primi contributi, inizialmente prevista nella seconda settimana di giugno e siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato. È evidente che a fronte di questi numeri si possano presentare alcune criticità puntuali, ma lavoreremo per risolverle e il nostro contact center è a disposizione di chiunque avrà bisogno di aiuto o chiarimenti” aggiunge Curcio.

Nel dettaglio il sostegno prevede un contributo di 300 euro al mese per ogni adulto proveniente dall’Ucraina e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito.

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Il sostegno può essere richiesto entro il 30 settembre 2022 e viene riconosciuto per un massimo di tre mesi dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno; in base al periodo trascorso tra la domanda e la richiesta di contributo, può essere riconosciuto per una quota mensile, per due o per l’intero ammontare.

Il contributo, precisano dal Dipartimento della Protezione Civile, è destinato a coloro che hanno presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura i quali si trovino, o siano stati, in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno dieci giorni nell’arco di un mese.

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Non potranno chiedere il contributo coloro i quali siano alloggiati presso strutture messe a disposizione dallo Stato italiano (Cas-Centri di assistenza straordinaria, Sai-Sistema di accoglienza e integrazione, strutture per l’accoglienza diffusa, alberghi messi a disposizione dalle Regioni e Province Autonome).