YSE: seminario sulle buone pratiche per l’inclusione dei giovani in Europa.

Scambiare buone pratiche per l’inclusione dei giovani con poche opportunità tra organizzazioni giovanili e discutere su nuove iniziative in Europa. Questo il progetto Youth Social Exclusion, realizzato dall’Associazione ABìCì grazie al contributo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani in collaborazione con un parternariato di organizzazioni giovanili provenienti dalla Lettonia (Dominus Animus) Svezia (Svenska Ungdom League) Finlandia (Soma Foreningen RF) Ungheria (Compass), Repubblica Ceca (Brno For You) Romania (Youth Vision) Portogallo (Geoclube). Il seminario, svoltosi dal 1 al 5 agosto nella Città di Cagliari, ha permesso alle organizzazioni giovanili di acquisire informazioni circa le attività relizzate nei rispettivi Paesi partecipanti . Dal caso di successo promosso dall’Associazione ABìCì nel campo dell’accessibilità delle strutture turistiche per disabili sensoriali, alle strategie di inclusione dei giovani rifugiati provenienti dall’Africa e Medio Oriente dell’organizzazione svedese Svenska Ungdom League, al workshop sul supporto offerto dalla Soma Foreningen ai giovani disoccupati e richiedenti asilo in Finlandia e all’inclusione lavorativa ed educazione all’imprenditorialità promossa dalla Youth Vision di Costanta (Romania) i partecipanti hanno animato con il loro entusiasmo e l’esperienza nel campo della gioventù come animatori giovanili, i 5 giorni di attività.

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“Per noi – secondo il rappresentante legale di ABICI , Gabriele Frongia – è importante partecipare ad attività di questo tipo , sia per contrastare la condizione di esclusione dei giovani della nostra isola, specialmente per quelli con meno opportunità, e per confrontarci con organizzazioni giovanili di altri Paesi , così da avviare nuove collaborazioni ed estendere il raggio d’azione della nostra ‘onda positiva’ . Siamo molto felici del lavoro svolto e ci auguriamo che le idee discusse durante il seminario Youth Social Exclusion, diventino realtà nei prossimi mesi”. 

Dello stesso avviso anche un’altra partecipante della organizzazione ceca BRNO for You: “Ho apprezzato l’entusiamo dei giovani partecipanti e in particolar modo dell’innovatività delle loro idee. Così tante capacità messe al servizio dei giovani con disabilità, disoccupati e con problematiche legate all’immigrazione. Siamo il presente e il futuro di questa Unione Europea. Sta a noi creare soluzioni sostenibili e indirizzare le amministrazioni dei nostri Paesi verso un maggiore supporto delle politiche giovanili e dell’inclusione di chi ha meno opportunità”.

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Durante il corso del seminario è stato anche organizzato un incontro con alcune organizzazioni giovanili aderenti al Comitato delle Associazioni Giovanili per la Mobilità Internazionale – CASMI, l’Associazione Studenti per la Città , rappresentata da Marina Federica Patteri (youth worker) e Michele Demontis dell’Associazione TDM2000, che hanno mostrato ai partecipanti del seminario YSE alcune buone pratiche realizzate dalle rispettive associazioni e le attività svolte dal Comitato CASMI per il supporto ai giovani sardi.

Foto Sardegnagol, riproduzione riservata.

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