5 Marzo 2026
Europa

Von der Leyen a Belgrado: “Un invito concreto all’integrazione europea”.

Durante la visita a Belgrado, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sottolineato le differenze tra democrazie e autocrazie e ha riaffermato i valori dell’UE: libertà, partenariato e diplomazia.

L’UE sta per la libertà invece che per l’oppressione, compreso il diritto di riunirsi pacificamente. Siamo per il partenariato e non per la sottomissione. Quasi vent’anni fa la Serbia ha scelto di avvicinarsi all’Unione, una scelta strategica e anche di cuore, richiesta dal popolo serbo. Attendiamo che la Serbia rafforzi il suo cammino verso l’UE”, ha dichiarato von der Leyen.

Solidarietà europea in tempi di crisi.

La presidente ha evidenziato come l’offerta di adesione all’UE sia una promessa di pace, prosperità e solidarietà, soprattutto in periodi di difficoltà. Durante la crisi energetica del 2022, causata dall’aggressione russa all’Ucraina, l’UE ha esteso le stesse misure di sostegno ai partner dei Balcani occidentali come ai propri Stati membri.

Tra i progetti concreti in corso: il Trans-Balkan Power Corridor, per collegare la rete energetica serba con i vicini e con l’UE; il Gasdotto Serbia-Bulgaria e il coinvolgimento della Serbia nel meccanismo comune di approvvigionamento del gas dell’UE.

Queste iniziative, ha sottolineato von der Leyen, garantiscono sicurezza e calore alle famiglie serbe durante l’inverno, e permettono di usare il potere collettivo del mercato per ottenere prezzi migliori dell’energia.

Riforme necessarie per l’adesione.

“È il momento che la Serbia passi dai discorsi ai fatti”, ha dichiarato la presidente. Le aree prioritarie richiedono progressi concreti nello stato di diritto, nel quadro elettorale e nella libertà dei media.

Von der Leyen ha accolto con favore i recenti progressi sul Registro Unificato degli Elettori e sul Consiglio REM, sottolineando il coinvolgimento della società civile e dell’opposizione come passo iniziale positivo.

Un nuovo incontro a Bruxelles è previsto tra un mese per fare il punto sui progressi, mentre l’allineamento alla politica estera dell’UE, compreso il rispetto delle sanzioni contro la Russia, rimane cruciale.

Benefici concreti dell’integrazione europea.

Von der Leyen ha ricordato che l’UE vuole portare benefici tangibili dell’adesione già da oggi, a partire dall’accesso della Serbia al Mercato Unico, maggiori investimenti UE per la Serbia nell’ambito del Growth Plan per i Balcani occidentali e creazione di un comitato di monitoraggio con rappresentanti della società civile e del governo, a garanzia di trasparenza e inclusione.

Pagamenti più rapidi e sicuri con l’UE.

Tra le altre iniziative, il Growth Plan prevede l’integrazione della Serbia nell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA), per rendere i trasferimenti tra Serbia e UE più veloci, sicuri e meno costosi.

“L’impegno dell’Europa non è solo a parole, ma con fatti concreti sul terreno”, ha concluso von der Leyen, invitando la Serbia a dimostrare lo stesso impegno, con azioni concrete quanto con le parole.

E poi è solo la Russia che prova a destabilizzare i governi sovrani…

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