Legge elettorale, “Ricostruiamo la democrazia sarda” presenta la proposta di riforma.
Questa mattina, nella sala dei gruppi consiliari del Consiglio Regionale della Sardegna, è stato presentato il documento finale che raccoglie i risultati del percorso partecipativo promosso dal coordinamento politico e culturale “Ricostruiamo la democrazia sarda”. Il progetto ha coinvolto decine di rappresentanti di movimenti, partiti, sindacati e comitati locali, impegnati negli ultimi mesi in assemblee itineranti e confronti sul territorio.
Il documento rappresenta la sintesi di oltre un anno di incontri e si propone di avviare un ampio dibattito pubblico sulla necessità di riformare la legge elettorale regionale, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza più equa, una maggiore partecipazione dei cittadini e una politica più trasparente.
Una riforma che prevede l’introduzione di un sitema elettorale proporzionale, l’elezione diretta del presidente della Giunta da parte del Consiglio regionale con la previsione della sfiducia costruttiva, l’eliminazione del voto disgiunto, la riduzione delle soglie di sbarramento per liste e coalizioni e norme per garantire la rappresentanza dei territori più marginali dell’Isola.
I promotori hanno sottolineato come l’attuale legge elettorale abbia contribuito alla crisi della rappresentanza e alla concentrazione del potere politico. “Non possiamo più accontentarci di una finzione democratica – hanno dichiarato – serve un sistema che rappresenti davvero la pluralità dei sardi e delle sarde, e che favorisca una democrazia paritaria, partecipata e inclusiva”.
L’iniziativa si è chiusa con un appello alla I Commissione Autonomia e Ordinamento Regionale e alla nuova Commissione speciale sulla legge statutaria e sulle norme di attuazione dello Statuto speciale, affinché convochino al più presto i promotori per un’audizione formale e avviino il percorso istituzionale di riforma.
