Varsavia vieta la vendita di alcol di notte: stop dai negozi dalle 22 alle 6
Da domenica 1° giugno, acquistare una bottiglia di birra o di vino di notte in un negozio, un chiosco o una stazione di servizio di Varsavia non è più possibile. Il divieto di vendita al dettaglio di alcolici tra le 22 e le 6 del mattino è entrato in vigore in tutta la capitale polacca, estendendo una misura già sperimentata nei quartieri centrali di Śródmieście e Praga-Północ nel 2025. Bar, ristoranti e locali notturni restano esclusi dal provvedimento e possono continuare a servire alcolici durante il normale orario di apertura.
Il sindaco Rafał Trzaskowski ha presentato la misura come una risposta alle preoccupazioni dei cittadini, maturata dopo anni di dibattito sulla disponibilità notturna di alcol. Il Consiglio comunale ha approvato il provvedimento con ampia maggioranza.
Una tendenza che attraversa tutta la Polonia.
Varsavia non è un caso isolato. Secondo la radio pubblica polacca, tra il 2018 e il 2024 ben 180 comuni hanno introdotto qualche forma di restrizione alla vendita notturna di alcol. Tra le città più grandi, Cracovia, Bydgoszcz e Danzica hanno già adottato divieti a livello cittadino, mentre Poznań, Breslavia, Katowice e Rzeszów hanno seguito un percorso graduale, partendo da singoli quartieri per poi estendere le restrizioni all’intera città.
I sostenitori della misura citano l’esempio di Cracovia, dove le autorità hanno registrato un netto calo degli interventi di polizia legati all’abuso di alcol dopo l’introduzione del divieto notturno. I dati municipali hanno mostrato una riduzione significativa degli episodi durante i primi mesi di applicazione.
Gli esperti di sanità pubblica sottolineano che la disponibilità di alcol ventiquattro ore su ventiquattro , incluse le stazioni di servizio , ha alimentato nel tempo una serie di problemi sociali e sanitari, dalla microcriminalità alla guida in stato di ebbrezza, fino alle patologie legate all’alcolismo. Anche il governo nazionale ha valutato negli ultimi anni un inasprimento delle norme sulla vendita e la pubblicità degli alcolici.
Non mancano però le voci critiche. I detrattori sostengono che il divieto limiti la libertà dei consumatori e rischi semplicemente di anticipare gli acquisti a ore serali senza affrontare le cause profonde della dipendenza. Le associazioni di categoria e alcuni consigli di quartiere hanno messo in dubbio la solidità delle prove a sostegno dei divieti locali, avvertendo dei potenziali effetti negativi sui piccoli commercianti.
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