Cagliari, speronano l’auto di una famiglia fino a farla ribaltare: due giovani arrestati per tentato omicidio
Una serata in famiglia trasformata in un incubo. Due giovani dell’hinterland cagliaritano, appena maggiorenni, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Cagliari con l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato e lesioni personali aggravate per aver inseguito e speronato ripetutamente l’automobile di un uomo che cercava disperatamente di mettere in salvo la moglie, i due figli e un’amica di questi ultimi.
Tutto nasce all’esterno di un locale notturno del litorale cagliaritano. L’uomo si era recato sul posto insieme alla moglie per riportare a casa i figli al termine della serata. Per motivi considerati dagli investigatori del tutto futili, il gruppo viene avvicinato dai due indagati, in evidente stato di alterazione psicofisica. Ne nasce prima un’aggressione fisica ai danni del padre di famiglia, poi una vera e propria caccia all’uomo.
Nel tentativo di proteggere i propri cari, l’uomo sale in auto con moglie, figli e l’amica dei ragazzi e cerca di allontanarsi. I due aggressori si lanciano immediatamente all’inseguimento, dando vita a una pericolosa corsa lungo il litorale. Durante la fuga, almeno tre giovani effettuano manovre di speronamento ripetute e violentissime contro il veicolo delle vittime, fino a farlo ribaltare contro un palo della luce sul lungomare Saline. Una telecamera di videosorveglianza ha immortalato il momento dell’impatto.
Gli attimi precedenti al ribaltamento sono stati di puro terrore: la moglie, mentre l’auto veniva colpita più e più volte, ha chiamato il 112 chiedendo aiuto in stato di panico. Tutti e cinque gli occupanti sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, con fratture multiple e traumi che hanno reso necessario il ricovero ospedaliero.
La Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, ha ricostruito la dinamica dell’accaduto attraverso le testimonianze delle vittime, l’analisi dei tabulati telefonici, le immagini dei sistemi di videosorveglianza e gli accertamenti tecnici sui veicoli. Fondamentale anche il contributo della Polizia Locale, intervenuta nell’immediatezza dei fatti per i rilievi sul luogo del sinistro.
L’auto utilizzata per l’inseguimento non è stata ritrovata. Gli investigatori ritengono che si trattasse di un veicolo a noleggio, poi fatto sparire per occultare le tracce degli urti. È emerso inoltre che il conducente era privo di patente di guida.
Nella mattinata di oggi il GIP del Tribunale di Cagliari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due giovani, ritenendo sussistente il rischio concreto di reiterazione di condotte analoghe. Entrambi sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Uta. La posizione di un terzo soggetto inizialmente coinvolto nell’indagine è stata rimessa alla valutazione dell’autorità giudiziaria.
A margine delle operazioni, uno dei due arrestati è stato anche denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio: al momento del fermo è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish e di ulteriore materiale riconducibile all’attività di spaccio.
foto Sardegnagol, riproduzione riservata
