Tentativi di ricomposizione del csx, Ghirra: “Spiace corsa solitaria di Soru”.

Continuano i tentativi del partito dei Progressisti per la ricucitura dei rapporti con il leader della Rivoluzione Gentile, Renato Soru, dopo la decisione di ritornare nel perimetro del Campo largo di Alessandra Todde.

“Dopo questi anni di devastazione sociale ed economica della Sardegna, a causa del malgoverno della peggiore giunta della storia isolana, il popolo sardo si aspettava che le forze democratiche e progressiste arrivassero compatte all’appuntamento elettorale di febbraio, per garantire la Rinascita della Sardegna” dichiara la Deputata progressista Francesca Ghirra“. “Noi Progressisti non abbiamo mai smesso di impegnarci in questi mesi per ricondurre a unità la coalizione di centrosinistra, divisa su domande di metodo più che di merito. Spiace che Renato Soru prosegua la sua corsa senza convergere all ‘interno della coalizione, dichiarando addirittura di non essere interessato a calcoli elettorali”.

Francesco Agus, Massimo Zedda, Gianfranco Satta, foto Sardegnagol riproduzione riservata
Francesco Agus, Massimo Zedda, Gianfranco Satta, foto Sardegnagol riproduzione riservata

“Perché candidarsi alla Presidenza della Regione, se non per vincere le elezioni e garantire un governo di svolta alla nostra terra? ” continua la Deputata progressista.

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Una domanda che poteva essere posta, allora, anche quando diversi mesi fa lo stesso gruppo progressista decise di aprire una spaccatura di fatto all’interno del centrosinistra, motivando le proprie ragioni sulla mancanza di dialogo e sulla “calata” dall’alto della candidatura di Alessandra Todde. Progressisti, guardando alla questione sempre in termini di coerenza, che avrebbero preferito puntare più sull’attuale sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, che sul leader della Rivoluzione Gentile, Renato Soru. Questioni di opportunità politica? Di coerenza?

Probabilmente meglio guardare altrove…

Comprensibile, quindi, il rifiuto dell’ex presidente della Regione Sardegna, unico, sembrerebbe in questo sempre più frammentato panorama politico regionale, capace di condividere idee chiare sul programma dei prossimi 5 anni (rispetto, giusto per fare un esempio a prova di Par condicio, all’attuale botta e risposta sulla legittimità del tavolo del centrodestra).

Renato Soru, foto Sardegnagol riproduzione riservata
Renato Soru, foto Sardegnagol riproduzione riservata

Ragioni forse criptiche per l’esponente progressista – visto il reiterato (e odierno) appello all’unità e alla ricucitura con Soru, – il cui partito, dopo aver partecipato alle iniziative della Rivoluzione Gentile (come non ricordarne il pomposo lancio nella “popolare” cornice di Palazzo Doglio), forse vedendo il rischio di essere tagliati fuori dalla prossima competizione elettorale per il Comune di Cagliari e di uscire malconcio dalle urne del 25 febbraio, ha liquidato l’ingombrante leader di Sanluri: “Se davvero intende costruire una prospettiva politica diversa per l’oggi e per il domani, che metta al centro la Sardegna, Soru condivida con noi le idee, i progetti e le proposte che sta promuovendo da mesi nei tantissimi incontri sui territori. Solo così, insieme, potremo mettere in piedi un progetto di alternativa alla terribile esperienza della Giunta Solinas”, conclude la Ghirra.

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A volte, per ripercorrere i propri passi, basterebbe ripensare al detto popolare “meglio soli che male accompagnati” per comprendere le ragioni altrui.

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