Taglio delle risorse al Ctm, Progressisti: “L’assessore regionale ai Trasporti riferisca in Consiglio”.

Ammonterebbe a circa 4 milioni di euro il taglio proposto dalla Regione Sardegna per le risorse destinate al Ctm per il rinnovo del contratto di servizio. Una notizia tale da rappresentare, secondo i consiglieri del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, uno schiaffo nei confronti “di un’area territoriale di oltre quattrocentomila residenti nella quale l’efficienza dei servizi di TPL erogati fino a oggi dal Ctm risulta essere una delle poche certezze in materia di trasporti fornite ai cittadini sardi negli ultimi anni”.

Da qui la richiesta all’assessore regionale ai Trasporti , Giorgio Todde, di riferire sulla vicenda in Consiglio: “L’idea della Regione di tagliare le risorse destinate al Ctm – si legge nella nota dei Progressisti -, è improponibile e fuori da ogni ragionamento. Talmente irragionevole che anche il primo cittadino del capoluogo si rende conto, finalmente, del trattamento riservato alla città da quello che dovrebbe essere un governo “amico”.

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“Quattro milioni in meno all’azienda nel biennio 2022-2023 – continuano i Progressisti – significherebbero una drastica riduzione dei servizi e dei collegamenti non solo su Cagliari ma per tutta la Città metropolitana e andrebbe a colpire migliaia di persone che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici contribuendo a diminuire il traffico privato su un’area che conta oltre 400.000 abitanti: una decisione che, se confermata, andrebbe contro ogni logica, in un periodo in cui chi governa pro-tempore la Regione si riempie la bocca di slogan a favore della mobilità sostenibile. Peggio ancora: visto che il Ctm è una delle poche aziende pubbliche ad avere da anni i bilanci in attivo, frutto di gestione oculata e scelte politiche precise, a passare sarebbe l’idea che chi lavora bene non vede riconosciuto il proprio impegno. Non vorremmo, poi, che dietro questa scelta ci sia la volontà di indebolire il capoluogo della Regione, che peraltro non sembra beneficiare delle stesse attenzioni che il centrodestra sta dedicando ad altre aree urbane a esempio nella ricerca di finanziamenti a valere sul PNRR”.

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