Sicurezza, accordo Parlamento Consiglio Ue: maggiori poteri a Europol.

I negoziatori della presidenza spagnola del Consiglio e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico sull’aggiornamento di una legge dell’UE che facilita lo scambio automatizzato di dati per la cooperazione di polizia.

L’accordo odierno, nato per migliorare la lotta alla criminalità nei Paesi Ue, dovrebbe permettere ai diversi corpi di polizia di effettuare rapidamente ricerche sul DNA, impronte digitali, immagini facciali, dati di immatricolazione dei veicoli e precedenti penali nei database delle forze dell’ordine in tutta Europa.

Il quadro esistente – spesso denominato Prüm I – consente alle autorità di contrasto di consultare le banche dati nazionali di altri Stati membri per quanto riguarda i dati relativi al DNA, alle impronte digitali e all’immatricolazione dei veicoli. Se ricevono un “hit”, le autorità possono quindi richiedere i dati rilevanti alle loro controparti straniere.

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I colegislatori hanno convenuto di ampliare le categorie di dati per le quali possono avvenire scambi automatizzati. Una volta entrata in vigore la legge aggiornata, le autorità di polizia potranno utilizzare lo schema Prüm anche per cercare immagini facciali e precedenti della polizia. Inoltre, se consentito dalla legislazione nazionale, saranno possibili anche ricerche in tutte le categorie per ritrovare persone scomparse o identificare resti umani.

Se la ricerca nel database darà esito positivo, il Paese in questione deve fornire i dati rilevanti (ad esempio nome, data di nascita, reato collegato ai dati) entro 48 ore. 

La nuova legge modernizza anche l’infrastruttura tecnica su cui si fonda lo scambio di informazioni. Il nuovo regolamento Prüm vedrà l’implementazione di un router da parte di eu-LISA (l’agenzia dell’UE responsabile dei grandi sistemi IT, come il sistema d’informazione Schengen) per facilitare la creazione di connessioni tra gli Stati membri (e Europol) al fine di recuperare dati. Il router sarà costituito da uno strumento di ricerca e da un canale di comunicazione sicuro. L’autorità incaricata dell’applicazione della legge che cerca una corrispondenza trasmetterà i propri dati (ad esempio un’impronta digitale) al router. Il router invierà questa richiesta di interrogazione ai database di tutti gli altri Stati membri dell’UE e ad Europol.

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Per le ricerche automatizzate negli archivi dei casellari di polizia, gli Stati membri ed Europol utilizzeranno il sistema europeo di indicizzazione dei casellari giudiziali (EPRIS).

Secondo le nuove regole, Europol – l’agenzia dell’UE che supporta gli Stati membri nella lotta contro la criminalità organizzata e grave – potrà anche effettuare ricerche nei database nazionali per effettuare controlli incrociati sulle informazioni ricevute da Paesi terzi.

L’accordo provvisorio sarà ora sottoposto ai rappresentanti degli Stati membri (Coreper) per l’approvazione. Se approvato, il testo sarà poi adottato formalmente sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo.

foto https://www.europol.europa.eu/