S&D e ALE: “Decreto italiano limita l’operatività delle imbarcazioni di soccorso delle Ong”.

Il decreto legge italiano 1/2023 del 2 gennaio 2023, come ricordato in una interrogazione parlamentare del gruppo S&D e Verdi/ALE*, stabilisce che le imbarcazioni delle ONG possono effettuare un solo soccorso alla volta. “Il 17 febbraio 2023 – ricordano gli eurodeputati firmatari del provvedimento – la nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere, dopo aver ricevuto istruzioni dalle autorità di recarsi in un porto assegnato, ha effettuato due ulteriori soccorsi, salvando 48 persone. Di conseguenza, la nave è stata fermata ad Ancona il 23 febbraio 2023 e l’organizzazione è stata multata di 10.000 euro”.

Il 25 marzo 2023, ancora, l’equipaggio della barca Louise Michel ha contattato le autorità competenti dopo un primo soccorso. Quando le autorità non hanno provveduto ad assegnare tempestivamente un porto di sbarco, la nave ha effettuato tre ulteriori operazioni di soccorso, salvando 180 vite. Le autorità, in risposta alla condotta della Louise Michel, hanno successivamente sequestrato la barca a Lampedusa.

LEGGI ANCHE:  Covid-19, il Consiglio dei Ministri anticipa i tempi delle riaperture.

In una lettera del 13 aprile 2023, la commissaria Ylva Johansson, intervenendo sul tema, aveva affermato che l’aspettativa era che le norme che impongono alle navi private di raggiungere il porto di sbarco senza indugio dopo il completamento di un salvataggio “non saranno interpretate o attuate in contraddizione con il diritto internazionale doganale e marittimo ‘. Da qui la richiesta degli eurodeputati alla Commissione, circa l’aderenza del Decreto legge italiano al diritto dell’UE, non essendo esso, conforme all’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva sulle procedure di asilo (Direttiva 2013/32/UE).

Ieri la stessa Johansson ha ribadito la propria consapevolezza circa la questione sollevata dal gruppo di eurodeputati: “La Commissione sottolinea costantemente agli Stati membri, compresa l’Italia, l’importanza che le autorità nazionali competenti mostrino la massima importanza sulla pertinenza della legislazione nazionale al diritto internazionale, nel pieno rispetto del dovere di prestare assistenza alle persone in difficoltà in mare. Le norme contenute nel decreto legge
2023/1 devono essere interpretate e attuate in conformità con il diritto consuetudinario e internazionale – ha spiegato l’esponente della Commissione von der Leyen -. Allo stesso tempo, è importante che le organizzazioni non governative
garantiscano che le loro attività siano condotte in coordinamento con le autorità nazionali”.

LEGGI ANCHE:  Gli under20 europei puntano alle professioni sanitarie.

*Domènec Ruiz Devesa (S&D), Dietmar Köster (S&D), Sylvie Guillaume (S&D), José Gusmão (Sinistra), Tineke Strik (Verts/ALE), Thijs Reuten (S&D), Damien Carême (Verts/ALE)