Sassari. Scuole del territorio protagoniste nel Giorno della Memoria
Il 27 gennaio si commemorano le vittime dell’olocausto e si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Sassari ha deciso di coinvolgere tutto il territorio nella cerimonia organizzata dall’Amministrazione durante il Consiglio comunale, convocato per l’occasione in seduta solenne per lunedì 27 gennaio alle 9.30 al teatro comunale. Un evento che vede protagonisti i giovani, con la partecipazione di dodici istituti superiori provenienti, oltre che da Sassari, anche da Alghero, Porto Torres, Ozieri, Thiesi e Bonorva. Gli studenti saliranno sul palco intervallando letture, danza e musica, con le loro personali e corali interpretazioni di cosa sia stato l’olocausto e di cosa ancora oggi rappresenti per tutta la società. Inoltre ha aderito all’iniziativa anche la scuola di ballo Dance School Number One, della quale fanno parte ballerini di tutte le età. Anche i sindaci di Alghero e Porto Torres e i Consigli comunali delle città, oltre le autorità civili, religiose e militari, parteciperanno all’evento.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, del presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e dei primi cittadini presenti, la mattinata sarà completamente dedicata alle performance studentesche. La scelta dell’Amministrazione è legata alla consapevolezza che sia una necessità sociale e culturale farsi promotori di iniziative che coinvolgano la cittadinanza, di ogni età, per ricordare cosa furono per tutta l’umanità il nazifascismo e lo sterminio – attuato con metodo scientifico – di ebrei, oppositori, omosessuali, disabili, zingari e ogni altra categoria ritenuta indesiderabile dal regime.

L’Amministrazione comunale ha lavorato da tempo per l’organizzazione di un evento che coinvolgesse le giovani generazioni di tutto il territorio. Ha scelto di concentrarsi sulla fascia di età durante la quale più spesso gli individui si formano nelle idee e ideologie. In una società dove sono sempre più frequenti gli atti di violenza a sfondo razzista, dove ancora si parla di tolleranza e intolleranza e non di uguaglianza tra individui, momenti di riflessione e condivisione come quello del 27 gennaio sono sempre più importanti, e renderne protagoniste le nuove generazioni diventa essenziale, per un impegno attivo.
Su questi stessi principi si è basato, solo pochi giorni fa, l’adesione da parte del Consiglio comunale di Sassari del Manifesto della comunicazione non ostile.
