Recovery Plan, Consiglio Nazionale dei Giovani: “Solo il 2% delle risorse ai giovani, così il Paese non guarda al futuro”.

“Dallo studio condotto insieme alla Fondazione Bruno Visentini emerge che il totale delle risorse previste dall’attuale proposta di PNRR per gli interventi in favore dei giovani ammonta a 4,53 miliardi di euro per i prossimi sei anni, pari al 2% del totale. È un dato indubbiamente insufficiente anche alla luce delle nuove linee guida della Commissione europea che hanno ridefinito il sesto pilastro dedicandolo alle politiche per i giovani e soprattutto considerando che la maggior parte della risorse saranno attinte a debito sulle spalle delle giovani generazioni”. Così la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, in occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Affari Sociali della Camera dei deputati.

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“Per questo – ha aggiunto Pisani – chiediamo una revisione del PNRR e la definizione di un pilastro unico dedicato ai giovani, con un adeguato incremento delle risorse rispetto a quanto attualmente previsto, perché le politiche pubbliche per le giovani generazioni non sono più soltanto una priorità trasversale, bensì una priorità assoluta del NextGenerationEU che richiede l’impiego di specifici indicatori dell’impatto generazionale per monitorare l’andamento della spesa, la qualità dei servizi e il numero degli effettivi beneficiari delle misure, come abbiamo più volte chiesto al Governo”.

“Un impiego efficace delle risorse del Recovery Plan – conclude Pisani – non può non tenere conto, infine, degli obiettivi dell’Agenda 2030 per ridurre definitivamente la percentuale di giovani NEET e superare l’attuale divario generazionale attraverso la definizione di una strategia per l’occupazione giovanile di cui il nostro Paese è carente ormai da troppo tempo”.

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